Chi l’ha visto, il testimone: Emanuela Orlandi è viva.

di Elena Selmi Commenta

Federica Sciarelli a Chi l’ha visto è cauta. Non lancia l’intervista al super testimone del caso Orlandi come lo scoop della puntata di Chi l’ha visto? di questa sera, mercoledi 24 aprile 2013. Sosia di Benigni e macchiato di omicidio, lo presenta con cautela e attenzione. E soprattutto con rispetto, per la sorella di Emanuela Orlandi e quella di Marina Gregori presenti in studio.

Anche a costo di smontare la forza delle dichiarazioni del super testimone, traccia un ritratto del personaggio che sembra decisamente poco affidabile. Chi è il super testimone del caso Orlandi intervistato a Chi l’ha visto?

E’ un uomo che afferma che Emanuela Orlandi sia ancora viva (probabilmente a Parigi) e che la madre di Marina Gregori abbia incontrato la figlia in un luogo sconosciuto. Quest’ultima affermazione indigna particolarmente la sorella di Marina, che ha perso la madre anni fa. La donna, mai e poi mai, avrebbe tenuto un segreto del genere. Ha continuato a cercare la figlia per tutta la vita, fino agli ultimi giorni.

Al di là delle dichiarazioni su EManuela Orlandi, Federica Sciarelli ci dà altri elementi – esterni alla storia – per tracciare un ritratto del super testimone intervistato da Fiore De Rienzo.

L’uomo negli anni ’90 ha partecipato a uno show televisivo in Rai, in cui si parlava di sosia. L’uomo che si è presentato con il nome di Alì (vedi Alì Agca) Estermann (il cognome della guardia svizzera suicida in Vaticano) nei panni del sosia di Roberto Benigni. Un uomo a cui piace apparire, quindi.

Un uomo con un passato oscuro. E la Sciarelli mostra un filmato in cui si racconta la storia di un ragazzino investito e lasciato sul ciglio di una strada. A uccidere questo bambino tanti anni fa sarebbe stato proprio l’uomo che ora si presenta come il telefonista e l’organizzatore del caso Emanuela Orlandi.

Federica Sciarelli è cauta a Chi l’ha visto. Il mondo è pieno di mitomani. Questo potrebbe essere uno di quelli. O forse no. La verità forse è contenuta nel flauto di Emanuela Orlandi. SOlo il test del dna sullo strumento potrebbe garantire la parola dell’uomo misterioso. Al quale hanno oscurato il volto e che è difficile immaginare con viso dolce e simpatico come quello di Roberto Benigni.

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