Avanti un altro! si conferma il Paolo Bonolis Show

di Marcello Filograsso Commenta

Squadra che vince non si cambia: per il terzo anno consecutivo il game show Avanti un altro! con Paolo Bonolis e Luca Laurenti è tornato a presidiare la fascia preserale di Canale 5. Ed era pure ora.IL MATTATORE – Dopo due ore di Pomeriggio Cinque di donne ammazzate, figli morti ai rave party e Carmen Russo che pur di passare inosservata fa il bagnetto alla piccola Maria esibendo un pacatissimo bikini, il telespettatore necessita di un game show all’insegna della spensieratezza. Ancora una volta Avanti un altro! non ha deluso le attese, anche se il quiz non è altro che l’ennesimo programma in cui Paolo Bonolis spadroneggia, trasformandosi in protagonista assoluto e fagocitando l’intero gioco. Per capirci, se a condurre Avanti un altro! vi fosse per esempio Enrico Papi o Amadeus, il format durerebbe tre mesi. La sua struttura è troppo elementare e ha bisogno come il pane di un mattatore per sopravvivere.

IL MINIMONDO – Ma il segreto del successo di Avanti un altro consiste anche nel microcosmo che Paolo Bonolis ha creato con la sua sapiente squadra di autori: l’Alieno, il bonus Daniel Nillson, la bonas, la supplente, la dottoressa Maria Mazza sono diventati dei cult, per non parlare dell’affidabilissimo Luca Laurenti, anima gemella televisiva di Bonolis. Non so voi, ma io ho riso come un matto alla domanda di Luca posta nella prima puntata. Continua la furbata di scegliere dei valletti bislacchi, saggiamente selezionati – assieme ai concorrenti – dalla Sdl 2005 di Sonia Bruganelli, moglie del conduttore.

IL TALLONE D’ACHILLE – Al di là dell’ipertrofia posteriore di Paolo Bonolis il game show è ormai una perfetta macchina da combattimento che potrebbe sorpassare nel minor tempo possibile l’istituzionale L’Eredità di Carlo Conti, ma a mio personalissimo parere il sorpasso tarderà ad arrivare per una ragione ben precisa: il gioco finale. Il gioco finale cozza terribilmente con lo spirito goliardico del programma e non intercetta sempre il pubblico reduce dalla debacle emotiva indotta da Barbara d’Urso. Lo trovo decisamente ansiogeno. Pertanto ogni volta che arrivano le 19.45 preferisco sintonizzarmi su Rai1 e godermi La Ghigliottina. La parola di oggi era fiamma.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>