Ulisse, il piacere della scoperta insieme a Piero e Alberto Angela

di Redazione 20

Sei nuove puntate accompagneranno nel mondo della scoperta, della scienza e della tecnologia, da stasera, ogni sabato, gli spettatori di Raitre: tornano i divulgatori scientifici più noti della televisione, Piero e Alberto Angela, nella nuova serie di Ulisse il piacere della scoperta.

La puntata di questa sera sarà dedicata al trapianto di cuore: la famiglia Angela, ci racconterà l’evoluzione della pratica medica, dal 1967 ad aggi e ci darà la possibilità di seguire una paziente, prima, durante e dopo il trapianto, per capire in cosa consiste veramente sottoporsi ad un’operazione del genere.

Nelle puntate seguenti, si approfondirà la conoscenza degli Egizi, visitando il museo Egizio di Torino e saremo trasportati a Parigi di fine ‘800 per conoscere le grandi invenzioni che hanno segnato un epoca ed esplorare la Torre Eiffel, in Patagonia, alla Terra del fuoco, nelle foreste tropicali e sui ghiacciai andini, fino al mondo invisibile che ci circonda e nell’universo.

Il viaggio comincia stasera alle 21.05. Le fermate sono tante: a voi l’occasione per non perderne nemmeno una.

Commenti (20)

  1. Gentilissimi Signori Piero e Alberto Angela,
    sono una ragazza che si è diplomata quest’anno e che pochi giorni fa ha dovuto sostenere i test d’ammissione per accedere all’università. Ho voluto scrivervi a questo indirizzo, sperando di cuore che sia quello giusto e che riusciate a leggere questa mail, per ringraziarVi dei bellissimi e interessantissimi programmi da Voi condotti finora per le reti Rai. Fin da piccola li ho sempre seguiti con passione, a cominciare da “Il pianeta dei dinosauri” e “Viaggio nel cosmo”, di cui conservo ancora le registrazioni, per arrivare alle varie puntate di “Ulisse: il piacere della scoperta” e “Passaggio a nord-ovest”. Mi preme molto rivolgerVi la mia gratitudine perchè se sono riuscita a superare con successo i test d’ingresso molto è dovuto a voi. Sono una diplomata di Liceo Linguistico che ha deciso d’intraprendere un percorso universitario di ambito scientifico. Molti quesiti che mi sono stati presentati ai test sarebbero risultati per me assolutamente irrisolvibili se non avessi seguito le vostre trasmissioni, non prevedendo il Liceo da cui provengo l’insegnamento di materie come Astronomia e presentando i test per la Facoltà di Scienze MM.FF.NN domande inerenti a questo argomento. Non posso fare altro dunque che ringraziarVi tantissimo per l’opportunità che date ai giovani come me di affacciarsi e appassionarsi al mondo della Scienza, della Storia e dell’Archeologia, affrontate da Voi in modo leggero e piacevole, vicino alle esigenze di un pubblico estremamente vario, comprendente tanto gli studenti come gli specialisti e i semplici appassionati, e sperare che vogliate regalarci ancora per molti anni programmi efficaci e didatticamente molto utili come quelli da Voi condotti finora. Distinti saluti. Ylenia

  2. Buenas noches sono carlotta ….cultura e passione possono davvero portarti a fare cio che desideri..piero angela….geni….
    ho una domanda per me siamo piante acquatiche?e possibile?

  3. Gentili Piero e Alberto Angela,
    sono uno psicologo che si occupa di minori e trovo utilissimo e importante che si parli di questi argomenti troppo spesso dimenticati ma ancora vivi nell’inconscio di quanti vivono nella miazona,cioè il chiavarese.
    Grazie, continuate!
    Marco Zanicchi

  4. Gent.mo Dr Alberto Angela,
    sono il DrSc Giuliano Russini Biologo Zoologo, Ecopatologo della Fauna.
    Da qualche anno vivo in Francia, lavorando come direttore di un Giardino Zoologico e Parco Acquatico.
    Sono sinceramente deluso da Lei, in quanto da anni noto la sua totale avversione verso una facoltà antica, nobile e una figura professionale, che da essa deriva che sono la facoltà di Biologia e il Biologo.
    Mentre è sempre ben attento nei suoi servizi su Ulisse, a parle di veterinari e a dargli ruoli che non gli competono. Ho visto una sua puntata sugli animali domestici, certamente il mondo del veterinario non va, nel 99,99 % dei casi oltre il cane e gatto, ma lei ha, come è suo solito fare, presentato solo veterinari, se si si trattava di piante avrebbe fatto, favorendo, forse ha parecchi amici nell’ambito, gli agronomi.
    Poichè preferisco basarmi sui dati, Le faccio presente che non esiste un solo animale ( lo stesso per le piante nei confronti degli agronomi ) che sia mai stato scoperto da un veterinario, il 100 % degli animali oggi noti, sono stati scoperti, allevati, studiata l’ecologia, l’etologia, la nutrizione, la biologia della riproduzione, la zootecnia, da Biologi Zoologi. Mi faccia, il nome di un solo veterinario che abbia mai scoperto un animale o scritto un testo universitario di Zoologia, non si scomodi, avendo fatto personalmente ricerche su 5000 pubblicazioni, le faccio presente che non ne esiste neanche uno in 200 anni, tutti Biologi Zoologi, lo stesso per le piante Biologi Botanici. Ma Lei e la sua equipe, come sempre, dando informazioni errate, parlate di veterinari. Lo studio dell’ origine del Felis catus ( certo i veterinari hanno fondato la genetica, non TH Morgan, Biologo Zoologo premio nobel ) è roba vecchia, sono 50 anni che lo Zoologo Biologo Britannico, la studia ed è arrivato alla conclusione dell’ origine del suo addomesticameno nelle regioni Euroasiatcihe, ma Lei ha proposto lo studio -ovviamente mai parlare di Biologi- di una veterinaria, che come sempre la loro categoria arriva con 50 anni di ritardo, credendo di avere fatto qualche cosa di nuovo.
    Le volevo anche fare presente, che la facoltà di Biologia è nata a Oxford, nel 1308, la prima facoltà di veterinaria a Vienna nel 1825, cioè 517 secoli dopo, dove ( non esistendo veterinari ) insegnavano Biologi Zoologi e Medici.
    Il veterinario corrispondeva al maniscalco regio, fino a quel momento e la figura fu creata per occuparsi, nei vari eserciti della salute di cani da caccia, asini e cavalli, punto e basta.
    In ultimo, dei circa 2500 Giardini Zoologici, Zoopark, Bioparchi, Zoosafary, Oceanari, Parchi Acquatici curca 6000 Oasi, Parchi Naturali, del pianeta terra, il numero di quelli in cui il veterinario è direttore scientifico è corrispondente allo 0 %, il 100 % sono diretti da Laureati in Biologia Zoologia, vede è la convenzione di Washington del 1950 e successiva di Rio de Janeiro del 1969 che hanno sancito che il Biologo è la figura professionale più completa, per essere alla guida di una di tali strutture, e non certo il veterinario che di specie esotiche è totalmente ignorante, non ha conoscenze di Etologia ne di Ecologia, mi domando come mai il WWF, la IUCN, la CITES hanno sempre come presidenti e direttori scientifici e mai veterinari, lo stesso per la EAZA, WAZA e in Italia la UIZA.
    Mi dica, se sono così bravi come mai copiano le discipline di altri, Biologi e Medici e non sono in grado di creare un loro corpus scientifico? Come mai l’ Etologia fu creata da 5 Biologi Oskar Hanriot, H. Heidger, Konrad Lorenz, Nikolaas Tinbergen, Karl von Frisch e non da veterinari ( la facoltà era appena nata di veterinaria ), lo stesso per l’ Ecologia fondata dal Biologo Zoologo Embriologo Protistologo Ernest Hackel ? Lo stesso per le tecniche di Inseminazino Artificiale, Strumentale, fino alle recenti di clonazione somatica riproduttiva? Perchè non esiste un solo veterinario che abbia mai contribuito alla tassonomia animale e vegetale, all’ Anatomia comparata, alla Zoogeografia, alla Fitogeografia quindi alla Biogeografia, ma guarda caso sono sempre Biologi? Come mai trovo che nelle antiche riviste di Zoologia, ( non cito la Botanica perchè un veterinario non conosce la differenza tra un’angiosperma e una gimnosperma ), Fisiologia Animale, Parassitologia, Ecologia, Etologia, Biogeografia, Vaccinologia, trovo che su 20 articoli pubblicati nel 1900, lo 0 % corrisponde alle facoltà di veterinaria e veterinari ( parlo di fauna esotica Panthera leo, Alcelaphus buselaphus, Giraffa camelopardalis, Crocodilus nyloticus etc,. ) e arrivando a oggi, ad esempio in African Ecology Jorunal, trovo ogni 10 numeri 1 articolo pubblicato sui 20 presenti nel relativo numero, da veterinari in stretta collaborazione con gli Istituti di Biologia Zoologia?

    Vorrei che Lei ( forse perchè non ha preso un laurea in Biologia ma in sc. naturali si è pentito ) fosse intellettualmente più onesto e citi i Biologi nel loro contesto naturale animali e piante come fanno la National Geographic, la BBC nei loro documentari, non metta forzatamente ( perchè chi ha studiato queste discipline lo sa, lo vede e Lei non fa una bella figura ) professioni il cui mondo non è andato mai oltre il cane, il gatto della signora che lo veste come un bambino e qualche bovino.
    LA RINGRAZIO PER L’ATTENZIONE,
    Dalla Francia
    DrSc Giuliano Russini
    ( Biologiste Zoologiste, Zoobiologiste Ecopathologiste Faune Sauvage )

  5. Gentilissimi Signor Piero e Alberto Angela ,seguo da sempre con molta passione i vostri programmi,in questa mail non ho nessun commento da fare ,non ne sono all ‘altezza con due GRANDI come voi piuttosto vorrei porvi una domanda e spero tanto di ricevere una risposta:In questi ultimi mesi in TV non si fa altro che parlare di UFO ,extraterrestri,cerchi nel grano etc…etc…Bene ,mi chiedo se anche gli alieni sono tra noi o presto lo saranno,cosa possiamo farci noi comuni mortali? i programmi che trattano questo argomento alla fine non ci dicono niente ,e poi questi cerchi ,questi disegni magnifici che spuntano dalla notte al giorno come si spiegano?Devo dire che sono degli interrogativi che un po mi inquietano ,vorrei ,se cè ,una risposta razionale VERA!! Grazie

  6. @ Giuliano Russini:
    Non esistono solo i biologi.
    Inoltre la maggior parte degli insetti sono stati, e lo continuano ad essere, descritti da le più svariate persone anche non biologi.
    In entomologia la facoltà di biologia offre una scarssima preparazione.

  7. Certo come no, allo stesso modo di come i farmacisti ( lavoro rispettabilissimo ) si sentono più medici dei medici e volessero, per ipotesi, somministrare terapie, allo stesso modo del medico.
    Solo in Italia esiste la cultura del “essere laureati non serve” o del mi sono comprato un cane e un canarino, sono un perfetto zoologo: teriologo e ornitologo, conosco tutto perché imparo su focus, su wild, ecco questo è tipicamente ITALICo, invece che rompersi le ossa sui testi universitari di 2000 pagine!
    Peccato che tutte le specie animali ( comprese gli insetti ) sono ( basta leggere il nome dello scopritore accanto al nome scientifico della specie ) stati scoperti da biologi ( zoologi, botanici ).

    Comunque qua le lascio la Normativa e la Legge che il Governo Italiano ha sancito sul ruolo del biologo che esiste da qualche centinaio d’anni.

    A proposito all’estero, per naturalista si intende il biologo, visto che in nessuna Università del mondo esiste il corso in sc naturali ( solo in Italia ) ma solmanete quello in Biologia ove si diventa zoologo, botanico, etnologo, etolog, ecologo, biologo marino etc. Mi domando come presuntuosamente un corso ( sc naturali ) dove il 70 % del tempo lo dedica a materie non biologiche, e male a detta dei Geologi, possa solo minimamente pensare di avere una migliore preparazione rispetto un corso ( Sc Biologiche ) che tolti i fondamentali di fisica, matematica, e chimica, dedica tutto il corso ad animali e piante e ambiente, o per chi voglia dedicarsi alla ricerca biomedica a tali discipline, visto che la biologia è ampia e vi si formano diverse figure, come a Medicina si formano gli psichiatri, gli ortopedici, gli oncologi, i chirurghi, i cardiologi a Biologia si formano gli zoologi, gli etologi, i botanici, gli etnobiologi, gli ecologi, e quindi poi anche per altre branche i genetisti, i biochimici, i biologi molecolari etc.
    Mi viene da sorridere quando un corso che si chiama sc naturali ( già dal nome è tutto e niente, visto che la natura va da un Supernovae a un Vulcano etc ) si sentono più biologi di chi si laurea in Biologia, un pò come il farmacista che si sentisse più cardiologo del cardiologo o l’ ingegnere che si sentisse più matematico del laureato in matematica.
    Abbiate il coraggio delle vostre scelte a ognuno il suo mestiere:

    (Supplemento Ordinario n. 88 della Gazzetta Ufficiale n. 219 del 17 settembre 1993)

    * Disposizioni generali
    – Disposizioni comuni agli onorari, indennità e rimborso spese
    – Degli onorari in particolare
    – Delle indennità e del rimborso spese in particolare
    Onorari a tabella
    Onorari a percentuale
    – Consulenze
    – Perizie

    Onorari a vacazione
    Onorari preconcordati

    Tabella A- Classi e categorie delle prestazioni retribuibili a percentuale (Art. 18 del regolamento)
    Tabella B – Onorari a percentuale dovuti al professionista per ogni lire 100 di importo dell’opera di cui alle classi I, II, e III della precedente Tabella A)
    Tabella C – (Art. 21 ultimo comma del regolamento)
    Tabella D – Percentuali per il collaudo (Art. 23 del regolamento)
    Tabella E – Onorari dovuti al professionista per perizie particolareggiate per ogni L.1000 di importo stimato. (Art.. 34 del regolamento)
    Tabella F – Onorari per perizie di accertamento e valutazione (Art.. 35 del regolamento)

    Tabella G

    Lettera A – Tariffario minimo per la classificazione e biologia degli animali e delle piante

    Lettera B – Tariffario minimo per la valutazione dei bisogni nutritivi ed energetici dell’uomo degli animali e delle piante

    Lettera C – Tariffario minimo per i problemi di genetica dell’uomo degli animali e delle piante

    Lettera D – Tariffario per l’identificazione di agenti patogeni (infetti ed infestanti) dell’uomo, degli animali delle piante – identificazione degli organismi dannosi alle derrate alimentari, alla carta, al legno, al patrimonio artistico – mezzi di lotta

    Lettera E – Tariffario minimo per il controllo e studi di attività, sterilità, innocuità di insetticidi, antigrittogramici, antibiotici, vitamine, ormoni, enzimi, sieri, vaccini, medicamenti in genere, radioisotopi

    Lettera F – Tariffario minimo per l’identificazione e controllo di merci di origine biologica

    Lettera G – Tariffario minimo per le analisi biologiche

    Lettera H – Tariffario minimo delle analisi e controlli dal punto di vista biologico delle acque potabili e minerali

    Lettera I – Tariffario minimo per le funzioni di perito ed arbitratore in ordine a tutte le attribuzioni menzionate dall’art. 3 della legge n. 396

    Il suddetto tariffario, a seguito dell’Art. 1, comma a), del Decreto Legge del 4/7/06 n. 223, del testo coordinato in merito all’abolizione del tariffario n. 362/93 del Ministero della Giustizia e della Delibera del Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Biologi n.184 del 30/11/06, è da considerarsi tariffario di riferimento.

  8. gent.le Dott. Alberto Angela ricordo di aver visto 2 o 3 anni fa una fantastica (in realtà lo sono tutte) puntata di Ulisse sul dietro le quinte di un record sportivo….altresì arricchito di tutti quegli aspetti legati alla fisica del corpo umano e dei materiali indispensabili per il raggiungimento di nuovi limiti sportivi. come ritrovarlo??? ringraziandovi per la disponoibilità non posso non informarla che nella mia scelta universitaria hanno influito non poco le appassionanti lezioni di quark che conduceva suo papà ….sono laureata in scienze naturali dal 1988……già che ci sono vorrei suggerire una possibile serie di documentari su scienziati italiani un pò trascurati. per esempio pochi studenti conoscono Luigi Galvani o la biografia di Alessandro Volta, Ampere o Coulomb. forse mi sto allargando troppo ma l’entusiasmo è ciò che trasmettete in ogni puntata del vostro incredibile e affascinante percorso educativo. con gratitudine Lucia Rossi

  9. sono cresciuto a pane e “quark”, e perciò ogni altra premessa sarebbe superflua. Sono rimasto impressionato dalla scorsa puntata di “Ulisse”. Ciò che mi ha lasciato perplesso è il girare intorno al problema relativo alla tutela della biodiversità, del patrimonio boschivo, della salute degli oceani. E’ vero che occorre cambiare stile di vita (ciò aiuterebbe non poco), ma il vero problema è che la Terra non è in grado di sostenere il peso di 7 miliardi di individui, soprattutto perchè tutti abbiamo, anzi avremmo il diritto di vivere nel modo migliore possible. Ciò che scrivo può sembrare il delirio di un pazzo, ma se paragonassimo per un attimo il Pianeta ad un acquario, le cose sarebero più chiare: a cosa servirebbe passare dalle scaglie o altri cibi chimici, a chironomus e larve di zanzara, non inquinanti, se la densità “ittica” è tale da portare al collasso comunque il filtro biologico? La Terra non è infinita, le le sue risorse, perima fra tutte l’acqua, e anche se arrivassimo ad un livello di inquinamento irrisorio, non si potrebbe comunque andare oltre, poichè il risultato sarebbe la fine della biodiversità, e quindi della vita come la conosciamo. Ho l’imptressione che certi argomenti in Tv siano dei tabù, ma non possiamo fare la fine dei lemming per pudore o in nome profitto spinto fino all’autodistruzione. Mi rendo conto di toccare un tasto molto delicato e dei nervi scoperti, ma mi farebbe molto piacere ricevere una risposta, un’opinione.
    Grazie.

  10. Preg.mo signor Piero Angela,

    La comunità di Gatteo Mare avrebbe intenzione di candidarsi per la ricostruzione
    della barca di nemi , ed ottenere anche l’esclusiva sui diritti della fotocopia esatta di questa opera d’arte di Tiberio e Caligola.

    Noi abbiamo il sito giusto per parcheggiare e sfruttare tutti gli aspetti economici
    che potrebbe derivarne da questo capolavoro dell’antica roma.

    La Cittadinanza di Gatteo mare La invita a trascorre un weekend con la Sua famiglia , oppure con il suo Staf tecnico per la valutazione di questa iniziativa. Se non potesse accettare questo invito, chiediamo gentilmente se potesse inviarci il video tridimensionale del modellino della barca di nemi, ed
    informarci dei vari processi burocratici a cui andremo incontro .

    Alcuni senatori vicini al premier sono stati informati della nostra idea,
    e sono entusiasti di darci una mano.

    In attesa di ricevere un Suo riscontro, cogliamo l’occasione per inviarLe i nostri più cordiali saluti
    Quinto Tonielli

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