Scontro tra Vauro e Santanché a Otto e mezzo, video della puntata

di Redazione 1

Ieri sera a Otto e mezzo di La7 si sono scontrati in un faccia a faccia molto interessante sui limiti della satira il vignettista Vauro Senesi, reintegrato ad Annozero dal Cda della RAI e la leader del Movimento per l’Italia, Daniela Santanché.

Le differenti posizioni sulla questione, Vauro pensa che non ci debbano essere limiti alla satira, mentre la Santanché mette come paletti il rispetto dei morti e i valori cristiani, hanno fatto alzare l’ennesimo polverone.

Dopo il salto vi proponiamo i passi principali dello scontro dialettico e due video, uno breve con alcuni momenti del dibattito e l’altro, più interessante, integrale della puntata. La trasmissione si è conclusa con Daniela Santanché, che ha annunciato per oggi un nuovo sit-in davanti alla Rai, perché si vergogna di pagare con i suoi soldi e con quelli degli italiani una persona mortificante come Vauro.

VAURO (riferito alla sospensione): Non ho mai infranto obblighi contrattuali né dal punto di vita etico né morale: non ho capito quale obbligo ho infranto.

SANTANCHE’ (riferito a Vauro): Deve vergognarsi di prendere mille euro a puntata, lo stipendio mensile di un operaio.

VAURO (riferito alle vignette contestate): Rifarei tale e quale la vignetta sull’aumento delle cubature dei cimiteri.

SANTANCHE’ (riferito a Vauro): Lei è un giullare che prende in giro i morti.

SANTANCHE’ (dopo una battuta di Vauro sul rapporto tra la donna e il Billionaire): Dottoressa Gruber, mi sembra ora di far tacere questi piccoli uomini! Il Billionaire dà da lavorare a 150 persone, anziché rubare i soldi come fa lei, Vauro; quando parla di me i suoi argomenti sono o il Billionaire o il silicone.

VAURO (dopo che la Santanché l’accusa di rubarle i soldi): Se rubassi i suoi soldi mi sistemerei.

VAURO (dopo l’annuncio del sit-in di protesta per il suo reintegro). Ringrazio di cuore i tanti italiani che in questi giorni mi hanno dimostrato affetto e solidarietà: ieri ho ricevuto la telefonata di volontari della protezione civile che non avevano creduto a una parola di quello che si diceva contro di me, e un telegramma dell’Associazione partigiani d’Italia.

Commenti (1)

  1. la credevo intelligente, ma qui mi sembra davvero stupida la santanchè

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