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Telegiornali: non c’è crisi d’audience per l’informazione

Nella tivù nostrana sempre più affamata di audience e impegnata a tamponare l’emorragia di telespettatori rivolti verso altri lidi, i telegiornali costituiscono una sorta di isola felice. In tempi di crisi il pubblico italiano, mostra ancora la capacità di radunarsi di fronte al piccolo schermo per ascoltare le ultime notizie, alla ricerca forse di una parola di speranza che lo possa risollevare dal clima di totale sfiducia in cui vive.

Da uno studio sui dati Auditel del 2008, effettuato dal centro media OMD, emerge infatti che nell’anno appena concluso sono stati i telegiornali ad aver registrato il maggiore incremento negli ascolti, con oltre mezzo milione di telespettatori in più nel minuto medio, mentre hanno avuto una flessione i quiz, le soap opera e, a sorpresa, perfino i varietà.

La crisi, ma non solo quella, ha fatto proseliti anche tra il pubblico nostrano che secondo noi mostra di gradire il taglio più disinibito che le testate hanno dato al proprio prodotto, inserendo servizi più coloriti di vera e propria cronaca rosa, elemento impensabile fino a qualche anno fa. Come dire ok la cronaca nera e le drammatiche notizie dagli esteri, ma ogni tanto la tensione va allentata a indubbio beneficio dell’audience.

I dati parlano chiaro sono cresciuti tutti i notiziari, ad esclusione del Tg La7 e di Sky Tg24 che sono rimasti stabili; il Tg1 ha mantenuto anche nel 2008 la sua leadership con 4.884.220 telespettatori di giorno e 6.431.427 la sera, il Tg5 ha avuto una calo nell’edizione serale ma in quella diurna ha guadagnato ben 787.000 spettatori, il Tg2 ha incrementato soprattutto gli ascolti della messa in onda serale, Studio Aperto si è confermato quarto tg nazionale e anche il Tg3 e il Tg4 hanno chiuso l’anno in positivo, con un aumento rispettivamente di 124.226 e 236.894 spettatori.

Il bilancio è positivo anche per i programmi di approfondimento sull’informazione: Porta a Porta registra una crescita di 33.472 unità , lo stesso faceva Matrix attestandosi sulle 1.411.479 unità. Entrambi i programmi risultano più seguiti dal mondo femminile. Va bene anche Ballarò, che aumenta di 342.944 spettatori e Annozero che aumenta di 737.742 spettatori. Ascolti positivi anche per l’Arena di Massimo Giletti che ha una media del 22 per cento di share.

Che l’informazione sia cardine della società odierna non ci sono dubbi, come è giusto che il pubblico si abbeveri alla sua fonte, ci sembra fondamentale però che le testate osservino un minimo di contegno nel proporre le notizie troppo spesso condite da termini sensazionalistici, col chiaro scopo di attirare l’attenzione dello spettatore, cosi come, (elemento di difficile riscontro nel nostro Paese), non si rivelino per quello che sono: una potente macchina elettorale a favore di questa o quella parte politica.

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