Sky sul dtt, sembra fatta ma…

di Redazione 1

Sky ufficialmente sul dtt? Pare proprio di si, la Commissione Europea si prepara ad annunciare entro il prossimo 20 luglio il parere positivo sull’ingresso in campo del marchio satellitare, ad oggi vincolato a non trasmettere fino al 2012, ma con i debiti distinguo. In fin dei conti Piersilvio Berlusconi, vice presidente Mediaset, durante la recente presentazione dei palinsesti per la prossima stagione, non aveva celato il proprio dissenso circa la possibile presenza del temibile avversario proprio sul terreno tanto ambito del digitale terrestre: “Dobbiamo aspettare che Bruxelles si pronunci. Per noi non ci sono le condizioni perché Sky possa partecipare al beauty contest, sarebbe perlomeno una decisione strana e scavalcherebbe l’Antitrust“. Aggiungendo che il digitale terrestre:”è già affollato, mentre il satellite è in una situazione di monopolio“.

Cosi dopo le innumerevoli traversie dovute alla scesa in campo del viceministro allo Sviluppo economico Paolo Romani (ministero retto tra l’altro ad interim dal premier italiano) espressosi negativamente almeno in due occasioni presso l’UE circa lo sbarco della tv di Rupert Murdoch, l’interessamento dello stesso ambasciatore italiano all’Unione Europea e non ultimo quello dichiarato da alcuni giornali e mai smentito dello stesso presidente del Consiglio Silvio Berlusconi intento a perorare la causa Mediaset, Sky si prepara al grande salto.

C’è da dire che il noto marchio satellitare è già presente da alcuni mesi sul dtt con il canale Cielo appoggiandosi al mux del Gruppo Editoriale Espresso, mentre l’autorizzazione UE ad utilizzare il dtt prima del 2012, gli permetterebbe di concorrere al “beauty contest” ovvero al “dividendo digitale” per l’assegnazione di cinque multiplex tre dei quali riservati a nuovi soggetti, ma qui casca l’asino!

Se come pare ormai probabile la Commissione Ue non avrà nulla da eccepire sull’arrivo di Sky, sembra altrettanto scontato che almeno fino al 2012, ma c’è chi parla anche di cinque anni dall’attuale, non sarà possibile per l’emittente del Gruppo New Corp sfruttare la modalità “pay” ma solo “free” a tutto vantaggio dei diretti concorrenti tra cui Mediaset. Insomma si delinea una vittoria di Pirro per Sky che comunque dovrà attendere tempi migliori per confrontarsi con i rivali, a meno che il clima politico in Italia non divenga nei prossimi mesi più favorevole. “Siamo in attesa della decisione della Commissione europea per capire se potremo partecipare al beauty contest per l’assegnazione delle frequenze del digitale, ha detto qualche settimana fa l’amministratore delegato di Sky Italia, Tom Mockridge, “in caso di esito positivo, pensiamo di poterlo vincere”.

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