Un’americana a Roma: intervista a Jessica Polsky-esclusiva Cinetivù

di Redazione 1

Questa settimana Cinetivù ha incontrato la bella e brava Jessica Polsky, che il grande pubblico televisivo ha imparato ad apprezzare nel ruolo di Jessica nella sit com Camera Cafè di Italia 1, nella conduzione dello show comico Sputnik sempre su Italia 1 e accanto a Max Tortora e Enrico Bertolino nella sit com Piloti di Raidue, dove interpreta Josephine una delle hostess di bordo. Simpatica e disponibile ecco cosa ci ha detto.

Jessica Polsky, attrice, cantante, ballerina, sei cresciuta con lo spettacolo nel sangue fin da piccola: ce ne puoi parlare?

Mamma mia, sono davero una ragazza fortunata! A tre anni i miei mi hanno iscritta a una scuola di ballo, con la speranza che l’attività fisica mi avrebbe sfiancata in modo che questa bimba scatenata si calmasse e si addormentasse di notte. Invece è nata una grande passione per lo spettacolo, e mi si è aperto un mondo. Da lì ho iniziato a studiare tutte le materie (recitazione, canto, ballo,) e ho iniziato anche a lavorare nell’ambiente artistico, da child actor.

Lavoravo nei musical, in tv, nella pubblicità, insomma, ovunque. Ho continuato a studiare e lavorare per tutta l’infanzia ed adolescenza, poi oltre ai vari conservatori, accademie, ho completato una laurea all’Università dell’Arizona nelle Performing Arts ( laurea che comprende formazione nella recitazione, canto, ballo, regia, coreografia, storia del teatro, aspetti tecnici del palco, musica ed altro). Dopo questa laurea (ed una seconda, sempre all’Università dell’Arizona, in italiano), mi sono trasferita a New York per iniziare la mia carriera nei musical a Broadway ed ho lavorato per diversi anni sia a New York che in tournèe per il mondo con vari spettacoli.

Come mai hai scelto l’Italia come tua seconda patria?

Mi ero innamorata dell’Italia molto prima di lavorare nello spettacolo. Avendo lavorato tutta la vita negli USA, quando sono venuta qui la prima volta era per prendermi un “break” dalla vita dello showbiz, paradossalmente! Volevo solo studiare, viaggiare, imparare un’altra lingua, conoscere nuove persone, ed avere delle esperienze “normali” da giovane ragazza, momenti che avevo un po’ perso lavorando sempre, da piccola.

Così mi sono innamorata dell’umanità di questo paese, del calore della gente, ed anche della realtà di una nazione geograficamente più ristretta: ci si sente protetti ed avvolti, ovunque si vada. Poi, quello spiritoso del Destino ha voluto che, anni dopo, fossi chiamata per lavorare nello spettacolo proprio in Italia. Quindi il posto che era stato sempre il mio rifugio dal lavoro era diventato proprio la sede della mia attività!


Dai l’impressione d’essere artisticamente “inquieta” cioè sempre alla ricerca di nuovi stimoli nel tuo lavoro: è così?

Assolutamente. La grandissima fortuna di aver passato la maggior parte
della propria vita dedicata a questo mestiere è anche una doppia lama:
significa che, sebbene sei ancora giovane, molte cose le hai già
fatte e sperimentate. Quindi è più difficile accontentarsi e trovare nuove sfide artistiche.

Poi la cosa che amo di questo lavoro è veramente la continua scoperta che comporta: di se stessi, della vita, della natura umana, della storia, di diversi punti di vista e realtà tramite personaggi e situazioni nuove, e sopratutto della propria potenzialità. Quindi spingo sempre per delle nuove opportunità che mi facciano fare questi viaggi.

E nel privato Jessica Polsky com’è?

Buffa, maschiaccio, semplicissima, struccata, scalza, casalinga. Fedele ai pochi veri e stretti amici che ho.

Quali amanti dei musical leggiamo con piacere che ne hai fatti diversi negli Stati Uniti: hai mai pensato di tornare al tuo antico amore?

Sono cresciuta sul palco e sopratutto nei musical, e così vi posso dire che mi mancano profondamente. La tv e il cinema ti offrono altre soddisfazioni, cose nuove da imparare di questo mestiere, ma il mio primo amore sarà sempre il teatro, ed il musical nello specifico. Ho ricevuto diverse proposte in Italia in questi ultimi anni. Tornerò al più presto, al momento e con il progetto giusto.

Veniamo all’esperienza con Luca e Paolo in Camera Cafè dove
interpretavi il ruolo di Jessica: come è nata questa collaborazione?
Hai qualche simpatico aneddoto da raccontarci?

Devo dire, con molta umiltà, che per il mio successo devo ringraziare, il regista di Camera Cafè, Christophe Sanchez e la produzione, ovvero Giorgio Gori e la Magnolia per la scomessa che hanno fatto su di me. La fiction è un format francese ed era stata già in onda un paio di mesi in Italia.

Ci siamo conosciuti ed hanno deciso di aggiungere un nuovo personaggio al cast, per il mercato italiano che non fosse presente nel format originale, così è nata Jessica Gli aneddoti sono infiniti. Ci potresti scrivere un libro! Però mi ricordo molto bene uno dei miei primi giorni sul set, per copione dovevo dare uno schiaffo in faccia a Paolo.

In tutta la mia vita avevo dato tanti schiaffi, calci, sberle, botte in scena, ma sempre in teatro dove ci sono dei trucchi, in modo da farli sembrare veri quando in realtà non lo sono, tanto con diversi metri tra te e il pubblico, giochi di luce e ombre a tua disposizione sul palco, è possibile.

Invece, con la telecamera montata qualche centimetro dalla faccia, non si finge niente! Non ce l’ho fatta a fare quella scena, alla fine sono arrivata anche a piangere, tremavo, dover fargli del male, a parte che diciamo che non è un gesto che mi appartiene già di mio, ma poi Paolo l’avevo conosciuto appena ed ero ancora molto emozionata. Dargli uno schiaffo, insomma, non era il massimo. Non veniva più quella scena.

Ti abbiamo apprezzata poi nel programma comico Sputnik e nel ruolo dell’hostess Josephine nella sitcom Piloti di Raidue con Max Tortora e Enrico Bertolino, a proposito come ti sei trovata a lavorare con quei due
“pazzi scatenati”?

Con Bertolino e Tortora si lavora benissimo, e non solo. Sono diventati anche 2 cari amici miei e ho potuto, grazie a Piloti, conoscere in loro due persone davvero splendide. Pur essendo i protagonisti della nostra sitcom, sono i due artisti più altruisti con i quali abbia mai lavorato. Sono i primi a darmi spazio e far in modo che abbia risalto o che sia riconosciuta. Questa è una cosa rarissima in quest’ambiente. Ridiamo tanto sul set e è un’esperienza lavorativa davvero fuori dal comune.

Hai mai pensato a Jessica Polsky in un ruolo drammatico?

Eccome! Mi fa sempre ridere poiché prima di venire in Italia, avevo fatto tante cose drammatiche, ed ero considerata un’attrice “seria”.

Tutt’oggi i miei amici e collaboratori a New York, quando sentono cosa sto facendo qua, dicono increduli: “Tu fai la comica?”, poichè la mia carriera precedente era fatta d’ altro. Poi, siccome il pubblico italiano mi ha conosciuta tramite una sitcom (Camera Cafè) come prima cosa, l’etichetta di “attrice comica” è rimasta. Sono gratissima della carriera che un’immagine “comica” mi ha permesso di costruire, ma gradirei moltissimo la possibilità di far vedere altri miei lati creativi.

E’ da un po’ che sono alla ricerca di una fiction drammatica o film dove si vedano altri lati di Jessica. Comunque, incrociamo le dita!

Tu che sei artisticamente completa, hai un sogno nel cassetto che vorresti si realizzasse presto?

Grazie per la domanda! Il sogno nel cassetto sarebbe quello che ho appena accennato:sicuramente portare avanti la strada che ho intrapreso comica, brillante, spiritosa, ironica. Ma aggiungerci cose di generi un po’ più drammatici.

Cosa ti riserva il futuro? Puoi darci qualche anticipazione?

Per il futuro vedrete Piloti tornata in onda tutti giorni dal 15 aprile, sempre su Raidue! Poi tra l’estate e l’autunno prossimo realizzerò diverse cose molto belle, ci aggiorniamo più in là e vi dico tutto! Oppure sul mio sito ufficiale cerco di avvisare sempre quando c’è qualche novità. Venite a trovarmi! www.jessicapolsky.com. Grazie a voi e statemi bene tutti!

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