Domenica In…Onda con Lorella Cuccarini, la più amata dagli italiani, ma Barbara D’Urso è la più bella che c’è …

di Redazione 11

Terzo appuntamento dell’anno con le riflessioni di Riccardo Cresci: il giornalista, volto giovane  noto al pubblico di Sky Tg 24, quest’anno apre la settimana televisiva di Cinetivu. Oggi Riccardo ci parla del ritorno di Lorella Cuccarini e del confronto Domenica InDomenica Cinque.

Lorella è tornata, la più amata dagli Italiani ha riaperto il suo salotto, con tanto di camera da letto, angolo cottura, armadi, frigorifero parlante e porte volanti. Un ritorno che in tanti stavano aspettando e che si è realizzato soltanto quest’anno sotto la benedizione del Re dell’Olimpo nonno Pippo Baudo, forse il nonno poi così non tanto amato da tutti gli Italiani. Pippo è il vero Mentore Pigmalione, Lorella la sua più grande allieva discepola.

Rinnovata nel look e forse non solo, è apparsa in grande spolvero la Cuccarini Nazionale, l’aria che si respira è quella casalinga, musica, ospiti, interviste internazionali, tutto è partito con il piede giusto, almeno sembra. L’aria di restyling diffusa su Raiuno che si è iniziata a respirare prima dell’estate, sembra continuare piano piano: sono riusciti intanto a spodestare Pippo e credo sia già un grande passo in avanti nell’opera del rinnovamento, per il resto sono ripiombati a piedi uniti diretti negli anni ottanta. Lorellona, balla, canta, conduce, vuole riappropriarsi di tutto il tempo perso, tutto quel tempo che l’ha vista lontana dagli schermi per regalarsi h24 alla sua nutrita famiglia. La mamma d’Italia per eccellenza si è riscattata, prendendo in mano una delle trasmissioni storiche, forse la più storica d’Italia.

Trentacinque anni di “Domenica In…Sieme”, perché inizialmente il senso era proprio questo, ora trasformato in quel “In…Onda”. Un po’ ancora spaesato è il co-conduttore Massimiliano Rosolino, uno sportivo sempre più televisivo, in effetti, un bello doveva pur affiancare la padrona di casa e non importa se ‘balla’, lo preferiamo di sicuro a qualche anonimo valletto piovuto dal cielo. Addirittura sono stati scomodati dei Santi in Paradiso: Lory vuole proprio tornare col botto.

La diretta concorrente Barbara D’Urso si imbroda dividendosi tra Lele Mora, Corona e la vita dei giovani Emo e riferendosi a Daniele Liotti durante una profonda intervista, gli domanda se si fosse mai imbattuto durante i suoi numerosi incontri con una dentista più gnocca di lei. Barbara, la Bislacca di Cologno, ovviamente e chi sennò? Due linee nettamente separate, una più ficcante ed irriverente, l’altra casalinga, da Scavolini, ripiombata indietro nel tempo senza troppe rispolverate dall’archivio. E’ come se non fosse mai uscita Lorella dalla sua grande cucina, è come se non avesse mai smesso di essere sulle scene e soprattutto sulla prima rete Nazionale. Tutto è rimasto identico e stride un po’ con i giorni attuali, ma forse non è poi così tutto sbagliato guardare all’indietro, con i momenti che corrono. Sono evidenti le scelte autorali, completamente differenti tra Rai e Mediaset, due modi diametralmente contrapposti di dialogare con il pubblico per le due “acerrime nemiche” della Domenica pomeriggio.

Si segue bene Lorella, una vera Signora di casa che riesce a farti sentire in famiglia, senza troppi complimenti e sviolinate verso il telespettatore; un sorriso smagliante che in fondo conquista diverse fette di pubblico incontrando soprattutto quello un po’ più adulto ed attento a tematiche anche meno frivole e gossippare. Tutti a casa di Lorella quindi, da Paola Perego, da Barbara D’Urso, ormai tutte le conduttrici ci ospitano a casa loro, ma perché? Credono di trovarci tutti in mezzo ad una strada? Magari potrebbe anche accadere a breve, ma c’è proprio un vero e proprio desiderio da parte di molte trasmissioni televisive, nel volerci inglobare nel loro programma, legandoci a doppio giro, perché un ospite non può mica decidere di cambiare casa all’improvviso, sembrerebbe scortese ed irrispettoso, almeno prima avvisa.

Un nuovo capitolo per Lorella è iniziato, sperando di intravedere però, anche qualcosa di diverso tra i vassoi d’argento serviti ai suoi ospiti. Chissà, magari un buon piatto fusion e meno tendente al classico spaghetti alla vongole e filetto di Orata con patate. Purtroppo si deve andare avanti, bisogna vivere i tempi moderni, guardare troppo al passato non aiuta a produrre novità nel panorama televisivo Italiano. Avremmo preferito un netto cambiamento d’immagine rispetto alla solita “Più amata dagli Italiani”, ma si sa, ”Chi lascia lo Share vecchio per il nuovo, sa quel che lascia, non sa quel che trova”. Sarò fin troppo retorico, canonico e cerimoniale, ma ha il sapore della verità più vicina.

Cresci con Riccardo continua…

Commenti (11)

  1. Grande Lorella!! Sicuramente meglio rispetto a Barbara D’Urso e il suo circo.

  2. A me è piaciuta molto.Ho cambiato canale solo nel blocco con il caso umano e caritatevole e penso tutto il pubblico che ha più voglia di frivolezze e liti stile canale 5.Ma le buone intenzioni sono lodevoli.Non è da tutti avere il coraggio di dedicare 5 minuti a un frate che ti racconta San Francesco e 20 minuti a un uomo sulla sedia a rotelle.Meglio di chi invita ospiti che urlano e litigano sul gossip.Brava Lorella.

  3. @ Ale:
    Anche a me è piaciuta,putroppo non ho seguito la storia di quell’uomo in sedia a rotelle…se per favore qualcuno me la potesse raccontare,gliene sarei grato!!!Grazie.

  4. AMO LORELLA! Sono contento del suo ritorno. CI MANCAVA. Ho visto poco la trasmissione e la storia dell’uomo in sedia a rotelle l’ho solo intravista. La D’Urso sempre più immersa nel gossip urlato.BAAAASTAAAAA!!!

  5. ciao lorella, sei unica e super bravissima, io ti ammiro e a me piaci molto. ti seguo da quando ai iniziato con il grande Pippo a fantastico sei MITICA chi ti critica e solo invidioso della tua bravura bacioni

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>