Dopo due giorni massacranti di lavoro, università e impegni vari, posso finalmente rilassarmi sul mio amato divano e recuperare tutto ciò che ho perso in queste ore. La prima cosa che faccio è guardare il monologo di Luciana Littizzetto nell’ultima puntata di Che tempo che fa. Praticamente 10 minuti consecutivi senza smette di ridere e ti accorgi che in un Paese come il nostro una comica riesce a fotografare la realtà molto meglio di un politico.

Giorgio Napolitano e Sarah Scazzi uniti per un giorno a TgSky24. A Sabrina Misseri va l’ergastolo in primo grado, a Giorgio Napolitano forse ancora una volta la nomina di Presidente della Repubblica. Incredibile ma vero, anche il tg offerto dal pacchetto Sky si piega alle logiche più basse della tv generalista, che ha fatto della cronaca nera, il piatto principale dell’intero menù.
Mentre su Sky In Treatment italiano con la regia di Saverio Costanzo perde in termini di ascolti, sul web arriva la paraodia con Michele Alhaique dal titolo “Intrippment” e il finale a sorpresa. Ecco il video e il commento…
Trama di un matrimonio. Non vi parlerò del meraviglioso libro di Eugenides, ma di televisione e sposi. Non c’è zapping che tenga, sul piccolo schermo si celebrano le nozze. E da Guendalina Tavassi (ma chi è?) a Eva Henger, c’è solo una domanda che continuo a farmi: perché non trasmettere in diretta pure quello di Richard Benson?
Riparte l’appuntamento in prima serata, su
Se domani qualche giornale titolasse “Roberto Saviano vuole legalizzare la cocaina”, si qualificherebbe da sé. Roberto Saviano esordisce provocando. Intervistato da Fabio Fazio a Che tempo che fa presenta il suo ultimo libro “Zero Zero Zero” (Feltrinelli) e denuncia lo scandalo del narcotraffico, che fa della camorra e della mafia la prima azienda italiana.
A Servizio Pubblico oggi i toni sono stranamente calmi. Ci scappa pure da ridere. Sarà che la Santanché chiama nano Bersani e che Marco Travaglio elenca le virtù dei dieci saggi. Ecco allora che a partire da Carlo Freccero, ci scappa pure qualche (amara) risata…
Partono già sconfitti quelli di Altrimenti ci arrabbiamo. Finora non hanno fatto che ribadire che non sono in sfida con Amici di Maria De Filippi, ma solo con loro stessi: riusciranno a conquistare il pubblico con un format nuovo e giovane? Eppure il cast del programma condotto da Milly Carlucci fa invidia persino al colossal che è diventato Amici. A questo punto è lecito chiedersi: perché la scelta suicida/omicida della Rai di programmare un format nuovo (e con tutte le carte in regola per fare grandi ascolti e conquistare il pubblico giovane) proprio di sabato sera contro Amici?
Travaglio… Non ci sono più dubbi. La politica è un format. Lo sa bene Maria De Filippi, l’unica vera regina della televisione italiana.



