Quelli che il calcio parte discretamente ma manca la verve di Cabello, Raffaele e Trio Medusa

di Salvatore Salamone 1

La prima puntata di Quelli Che il calcio è andata in onda oggi pomeriggio. Orfana di Victoria Cabello, Virginia Raffaele e il Trio Medusa, quello che resta è un contenitore abbastanza vuoto, a tratti amatoriale. Nicola Savino prova a fare del suo meglio e finalmente si torna a parlare di calcio. Ma, nel complesso, il risultato è abbastanza deludente.

Savino, per non sbagliare, apre la puntata ringraziando tutti, da Fabio Fazio a Virginia Raffaele. Torna la sigla ed effettivamente sembra finalmente più un programma sportivo che una trasmissione di intrattenimento della domenica pomeriggio. Apprezzabili i collegamenti radio direttamente dagli stadi italiani. I collegamenti esterni, invece, ricordano molto i programmi di Michele Guardi, come Mezzogiorno in Famiglia. Tra la gara calabrese di mangiatori di peperoncino e Maria Pia Timo che fatica a pronunciare due parole in inglese, sembra di essere tornati indietro di 10 anni.

 

Apprezzabile, ma non esaltante, la parte comica: Maria Di Biase e Corrado Nuzzo aprono la puntata con alcune frasi celebri abbinate al mondo del calcio, mischiate ai loro divertenti siparietti di coppia. Carina anche la parodia dei maghi che devono fare delle previsioni calcistiche, ma non c’è un crescendo che porta alla sana risata. Molto meglio l’imitazione di Ubaldo Pantani che imita Paolo Del Debbio in “Quelli che In Colonna”:  molto divertente e, come sempre, credibile. Poi toglie finalmente tutte le maschere e si presenta in trasmissione al naturale, per una volta nei panni di Ubaldo Pantani.  Molto divertente, anche se ben lontano dai livelli di Gene Gnocchi e Alessandro Cattelan.

 

Per fortuna Quelli Che il calcio non si smentisce e torna in primissimo piano almeno a livello musicale, con gli ospiti internazionali. Si parte con la canzone dell’estate 2013, “I’m in love” di Ola. Lui dimostra di essere estremamente divertente e paragona Savino a Luigi di Super Mario, ma Nicola non capisce e risponde che non conosce il video gioco. Peccato che Ola si sia presentato praticamente in pigiama.

 

Peccato anche per il momento in cui Quelli che il calcio si mischia con Detto – Fatto e ci mostrano come creare delle composizioni floreali. Spesso non capiscono che fare troppe cose in tv, rischia di infastidire il telespettatore, invece di attrarlo. In generale i momenti bassi sono stati parecchi, tra cui la pessima imitazione delle Tatu e il poco spazio concesso a Costantino Della Gherdardesca per sponsorizzare Pechino Express.

Spiace perché Nicola Savino mi è sempre piaciuto, ma un esordio così deludente non si vedeva dai tempi della conduzione di Alba Parietti con Wild West.

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