Agrodolce, in esclusiva per Cinetivu parla Vincenzo Ferrera, l’ispettore buono della soap

Dopo avervi annunciato lo sblocco dei finanziamenti da parte della Regione Sicilia per la nuova stagione, questa settima Cinetivù ha incontrato uno dei protagonisti di Agrodolce, la fiction di Raitre, in onda ogni sera dopo le 20 con una media di quasi due milioni di telespettatori, lui è l’ispettore Martorana ovvero Vincenzo Ferrera.

Come nasce artisticamente Vincenzo Ferrera?

Intanto posso dirti che ho frequentato il liceo classico Garibaldi di Palermo negli stessi anni di tutti gli altri attori che sono usciti da quella scuola: Luigi Lo Cascio, Corrado Fortuna, Luca Barreca (mio collega in Agrodolce), tanto per citarne alcuni. Poi mi sono iscritto con poca convinzione alla facoltà di Giurisprudenza che infatti ho frequentato solo per un anno per poi lasciarla. A 18 anni entro a far parte della compagnia giovani del teatro Biondo di Palermo diretta da Roberto Guicciardini.

Quanto è importante secondo te la “componente teatrale” nella formazione di un attore?

Credo sia fondamentale essere assolutamente un attore che ha con se un grande bagaglio teatrale, la tecnica teatrale è un tesoro che ci si porta dietro continuamente anche se hai che fare con la soap.

Sappiamo che il tuo sogno è aprire una scuola di recitazione a Palermo, potrebbe realizzarsi a breve?

Aprire una scuola è sempre stato un mio sogno, insieme ad altri giovani colleghi, quando ci daranno uno spazio vedremo.

Agrodolce: la fiction di Raitre è ancora in bilico


Siamo tutti in attesa che la situazione si sblocchi! E’ incredibile che un prodotto come Agrodolce che ha l’8 % di share e due milioni di persone nella fascia oraria tra le 20 e 15 e le 20 e 40 (in mezzo a due Tg, tre se aggiungiamo il Tg2 delle 20.30), debba aspettare i tempi di questa bassa politica. 600 famiglie escluso l’indotto stanno aspettando i loro comodi!” E’ il grido accorato di Vincenzo Ferrera, l’ispettore Stefano Martorana nella fiction di Raitre, che lancia dalla conferenza stampa tenuta lo scorso 11 maggio a Palermo e ora anche dalle pagine di Cinetivù che lo ha ascoltato pochi giorni fa.

Da marzo Agrodolce realizzata in Sicilia da Einstein fiction e prodotta da Rai fiction in collaborazione con Rai Educational e la Regione, sta attraversando il suo periodo peggiore, peccato che questa volta non si tratti di finzione ma di una drammatica realtà. Voluta fortemente da Giovanni Minoli, tacciata di audience mediocri all’esordio, circa 800 mila ascoltatori a puntata, la fiction ambientata a Lumera, un paesino immaginario sulla costa siciliana, ha rapidamente conquistato il cuore dei telespettatori, una nota di merito che non ne ha impedito l’attuale blocco delle riprese.

I set sono fermi e le puntate di settembre a rischio, tutto questo perchè sebbene la Rai abbia garantito la sua parte di finanziamenti, sui 25 milioni totali necessari alla realizzazione, altrettanto pare non intenda fare la Regione Sicilia protagonista al 50% della convenzione nata con la tv di Stato.

Agrodolce: novità e ruoli della nuova soap di Raitre

Lunedì alle 20.05, sbarca la nuova soap di Raitre, Agrodolce, romanzo popolare ambientato in Sicilia. Dopo averne parlato tre settimane fa è giunto il momento di fare il punto sulla telenovela (su cui tanto sta puntando la terza rete della Rai a tal punto da dedicarle una puntata de La storia siamo noi ieri sera), presentando le famiglie, in preciso ordine alfabetico, che ci intratterranno per almeno 230 puntate.

Famiglia Cutò: composta dall’ex galeotto Tuccio (Alessio Vassallo) e l’insegnante Lena (Claudia Fichera).

Agrodolce: dall’8 settembre su Raitre un romanzo popolare siciliano

Agrodolce, la nuova soap della Rai, prodotta dalla Einstein Multimedia in collaborazione con la Regione Sicilia (per il 45%, si parla di 24 milioni di Euro l’anno), andrà in onda dall’8 settembre su Raitre, alle 20.05, prima di Un posto al sole.

Della telenovela di 230 puntate si è parlato molto, dal 2006, quando fu lo stesso Pippo Baudo a spingere perché si facesse una soap in Sicilia, fino a Minoli che presentandola l’ha definita un romanzo popolare ambientato in Sicilia, ma in tutto questo parlare, le notizie sono state frammentarie e confuse.

Cerchiamo di mettere ordine tutte le conoscenze che abbiamo in una semplice scheda per punti: