RTBF: la radiotelevisione belga in lingua francese

Per RTBF si intende Radio télévision belge de la communauté française, ovvero l’Azienda radiotelevisiva di lingua francese che diffonde la propria programmazione nella parte meridionale del Belgio, VRT è invece la corrispettiva nel settentrione in lingua fiamminga. La società gestisce quattro canali televisivi, la Une, La Deux, La Trois, La RTBF Sat (TV satellitare), insieme a una serie di canali radio, La Première, RTBF International, VivaCité, Musiq3, Classic 21 e PureFM.

La sede di RTBF si trova a Bruxelles, dove è conosciuta anche come Reyers, dal nome del Boulevard A. Reyers dove è ubicata. La radio belga iniziò ufficialmente le trasmissioni nel 1930, quando si chiamava INR, Institut national belge de radiodiffusion, mentre la tv nacque nel 1953 con due ore di programmazione al giorno, nel 1960 la sigla mutò da INR in RTB Radio-Télévision Belge, mentre nel 1971 iniziarono le prime trasmissioni a colori, nel 1977 a seguito della creazione di due distinte comunità linguistiche RTBF adottò l’attuale denominazione.

Il 13 dicembre del 2006, RTBF balzò agli onori delle cronache, per aver diffuso la notizia rivelatasi poi uno scherzo della dichiarazione d’indipendenza delle Fiandre, con conseguente fine dello Stato belga, l’annuncio suscitò notevole scalpore nell’opinione pubblica e fu giustificato dall’intenzione di mettere in risalto la questione del nazionalismo fiammingo e le mire separatiste di alcune frange della popolazione.

Rai e Mediaset, programmi per il futuro: Montalbano, Amiche mie, Anima Gemella e Papa Giovanni XXIII

Raiuno e Canale 5 affilano le armi e si preparano per i futuri scontri televisivi, con nuove e vecchie serie, film dossier e varietà. Cominciamo a conoscere quel che vedremo prossimamente cominciando dalla prima rete nazionale.

Raiuno
Dal 2 novembre torna Montalbano, con quattro storie inedite, tratte dai romanzi di Andrea Camilleri. Nei nuovi film, La vampa d’agosto (2 novembre), Le ali della sfinge (3 novembre), La pista di sabbie (10 novembre) e La luna di carta (17 novembre), le indagini si intrecceranno più che mai con la vita privata del commissario più amato della televisione. Nel film, oltre all’immancabile Luca Zingaretti, che veste perfettamente i panni di Montalbano, vedremo in azione anche Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Angelo Russo, Davide Lo Verde, Marcello Perracchio e Serena Rossi.

Sky Tg24: intervista a Monica Peruzzi

Parliamo di Sky Tg24, il canale all news di Sky, visibile per gli utenti della piattaforma satellitare sul canale 100 e 500. Diretto da Emilio Carelli, Sky Tg24 propone ogni giorno 39 edizioni del telegiornale con aggiornamenti ogni mezz’ora, oltre a programmi di approfondimento sui fatti del giorno e nel campo della cultura, finanza e spettacolo.

Nato nel settembre del 2003, il canale ha conquistato sempre più i favori del pubblico al punto da ricevere nel 2007 il Premio Regia Televisiva nella categoria Migliore Tg. Il merito di tanto successo va alla puntualità e obbiettività dell’informazione proposta ma anche alla bravura dei giornalisti, che in coppia conducono le varie edizioni del telegiornale. Noi di Cinetivù, abbiamo incontrato in una pausa di lavoro la bella e brava Monica Peruzzi, che ringraziamo per l’estrema cortesia, ecco cosa ci ha detto.

Come nasce giornalisticamente parlando Monica Peruzzi?

Ho iniziato a collaborare come stagista per La Nazione di Arezzo, già ai tempi dell’università. Poi ho continuato con la carta stampata – mio indimenticabile amore – per quattro anni, lavorando nel frattempo anche per alcune testate televisive locali, occupandomi di cronaca e politica. Da qui sono passata a una testata regionale, che faceva da service per Mediaset e Sky. Quello è stato il mio tramite per approdare qui.

L’inchiesta – USA: sciopero degli sceneggiatori. Cioè?

Oggi voglio occuparmi di un argomento molto delicato e interessante per tutti gli amanti di cinema e serie televisive: lo sciopero degli sceneggiatori negli Stati Uniti. La protesta, iniziata i primi giorni di Novembre, dopo la scadenza del rinnovo contrattuale che doveva avvenire entro il 31 ottobre, si concretizza nella totale sospensione di qualsiasi scrittura per serie televisive, film e show.

Perché protestano le penne dello show business americano? Dovete sapere che loro ricevono il compenso solo sull’opera prima e la sua messa in onda. Di fatto per le repliche, la vendita in Dvd, lo sfruttamento delle loro opere su Internet e qualsiasi supporto portatile, non fanno entrare nemmeno un verdone nelle loro tasche. Vogliono parte del ricavato di queste categorie.

Cosa comporta uno sciopero del genere? Se la WGA (la Writers Guild of America), l’associazione degli autori dello spettacolo, dovesse continuare, come alcuni ben informati sostengono, fino a Marzo, sicuramente oltre ad aver fatto saltare la premiazione dei Golden Globe, potrebbero far saltare anche la premiazione degli Oscar e questo, a livello di immagine (oltre che economica essendo la seconda manifestazione per importanza pubblicitaria dopo il Superbowl), per il cinema statunitense, sarebbe una delle maggiori perdite di immagine della loro storia. Inoltre uno stop alla produzione costringerebbe le società a licenziare molti lavoratori (la Warner Bros già ha già tagliato 1000 dipendenti)