Ris 5 Delitti Imperfetti – Riassunto prima puntata

di Giulia Tarroni 4

Nella prima puntata Il mistero del bosco il Capitano Venturi (Lorenzo Flaherty) e la sua squadra investigativa, sono alle prese con il ritrovamento due cadaveri: quello di un uomo rinvenuto sulle rive di un fiume, e quello di una donna rinvenuto in un bosco. Fa anche il suo ingresso nella squadra del RIS la sottotenente Flavia Airoldi (Jun Ichikawa) in qualità di esperta entomologa.

Iniziano le indagini sul campo: si scopre che il cadavere dell’uomo appartiene a tal Montini, elettricista morto per soffocamento e trascinato dopo la morte sul greto del fiume. Unici indizi a disposizione del RIS: un morso sulla mano del cadavere e tracce di pneumatico. Il cadavere della donna invece è di Valeria Baldini, 22 anni, studentessa fuorisede, legata e picchiata selvaggiamente dai suoi aguzzini prima di morire a causa dei colpi inferti da arma da taglio. Non ci sono tracce di stupro, ma si scopre che la ragazza era incinta di circa di 9-10 settimane.

Le indagini proseguono parallelamente: vengono perquisiti gli appartamenti delle due vittime. In quello di Montini viene rinvenuta una macchina fotografica digitale con all’interno fotografie di una bambina, mentre in quello di Claudia il capitano Venturi scopre un diario tenuto della ragazza ed il suo pc, contenente moltissime mail inviate da tal Graziano, suo ex fidanzato, che però risulterà essere estraneo alla vicenda. Analizzando le fotografie della bambina ed una lettera scritta da Montini, la nuova arrivata Ayroldi scopre un messaggio in codice: Carla è viva e se volete rivederla pagate 100.000 €. Ma chi è Carla? E da chi è stata rapita? La Ayroldi e De Biase (Ugo Dighiero) scoprono che Carla in realtà è l’anagramma di Clara de Vincenzi, bambina scomparsa otto anni fa e della quale i genitori non avevano più avuto notizie. Il DNA corrisponde: è stata Clara a morsicare la mano di Montini prima che questo venisse ucciso.

Intanto sulla scena del crimine di Valeria Baldini, Venturi scopre che l’assassino non ha agito da solo: sono ben tre le impronte rinvenute, appartenenti a tre diverse persone, e numerose tracce di vernice della fiancata di un’auto. Auto che appartiene a Michele Siciliano, ricco figlio di un avvocato, che la notte dell’assassinio ha tamponato l’auto di Valeria: non reggendo il confronto con il padre crolla, e indica il nome di un complice. A causa dell’alcool e della folle logica del branco avevano perso il controllo, ma pur sotto interrogatorio, non intendono svelare il nome del terzo complice. Sarà compito del RIS giungere alla verità per condannare tutti gli assassini di Valeria. Nel frattempo il maresciallo De Biase scopre che Montini, pochi giorni prima di essere ucciso, aveva montato un cancello elettrico a casa di un certo Davide Balestrieri: facendo ciò, aveva scoperto che questo teneva nascosta una bambina rapita anni prima. Montini, mentre cercava di sottrarre Clara per chiedere un riscatto alla vera famiglia, è stato ucciso da Balestrieri. Balestrieri cerca una via di fuga sulla sua barca, ma Clara si rende conto che l’uomo non è il suo vero padre, e vuole sfuggirgli: per impedirglielo il rapitore si getta in mare con la bambina, suicidandosi. Sarà il capitano Venturi a salvarla gettandosi a sua volta in mare con estremo coraggio e sangue freddo.

Nel secondo episodio Libri pericolosi i RIS scoprono il cadavere di un’altra giovane donna, Silvia Beltran, morta all’interno della sua abitazione a causa di una frattura cranica con fuoriuscita di materiale celebrale, ed il cadavere di Don Mariano Zanacchi, fondatore della comunità Beati gli ultimi, da anni impegnata nel recupero di tossicodipendenti ed emarginati.

Sulla scena del crimine, si rinvengono don Mariano in compagnia di una ragazza, Virginia della Porta, 22 anni, entrata in comunità per disintossicarsi, semi nuda e legata al letto: la ragazza risulta morta per asfissia da strangolamento, mentre don Mariano suicidato con un profondo taglio alla gola. Le tracce sul coltello non lasciano dubbi: le impronte sono del sacerdote.

De Biase e la Ayroldi, insieme al tenente Daniele Ghirelli (Fabio Troiano) esperto informatico, interrogano i vicini di casa di Silvia Beltran, che hanno rinvenuto il corpo una settimana dopo la morte: sulla scena del crimine non si trova però il computer portatile della ragazza, contenente il libro che la stessa stava scrivendo con impegno. Sarà Ghirelli a trovare il portatile distrutto, recuperato da un boscaiolo della zona in un cassonetto dell’immondizia, insieme ad un grosso pezzo di quercia, l’arma del delitto! Infatti pezzi dello stesso legno vengono rinvenuti sia nel cranio della ragazza che sul computer. Silvia nel suo libro raccontava scomode verità sulla sua vicina di casa, e rivelava di voler fuggire da quella casa tra i monti: questo non poteva essere sopportato dal figlio della vicina, innamorato di lei, che in un raptus di follia l’ha uccisa, distruggendo poi il computer, gettato nell’immondizia per nasconderne ogni traccia.

Proseguono le indagini sulla morte di don Mariano: vengono diffuse delle foto osè che ritraggono il sacerdote con ragazze nude ma si tratta di fotomontaggi: è sempre più diffusa l’ipotesi che don Mariano non si sia suicidato ma sia stato assassinato. Sarà il medico legale Claudia (Gea Lionello) a svelare il mistero: don Mariano, mancino, non può essersi suicidato poiché la coltellata è stata sferrata dalla mano destra. Analizzando la stanza nella quale il cadavere è stato rinvenuto, si scoprono fili di un ecografo impigliati ad una finestra: sono gli stessi utilizzati dalla dottoressa Margherita Sivori, ginecologa da poco al servizio della comunità. La corsa del Capitano Venturi e dei suoi uomini nell’abitazione della Sivori è tuttavia vana:

Tanto non riuscirete a fermarci

sono le sue ultime parole prima di suicidarsi gettandosi dalla tromba delle scale

Commenti (4)

  1. Ciao Diego
    Grazie del riassunto!!
    Mi è piaciuto tantissimo il mio RIS ne dubitavi??? non credo!! Comunque credimi, sono obiettiva, ho visto molti cambiamenti e tutti MOLTO positivi, sia nei personaggi, che nella linea orrizontale che nella fotografia o nel passaggio tra le varie scene che non è più così a scatti e giova allo spettatore che segue la puntata!!
    La new entry Jun..bravissima, non è facile entrare con un personaggio come il suo: è molto brava!!!
    Ciao e grazie come sempre
    Cin

  2. @ Cin:
    Devi ringraziare l’attenzione di un’appassionata di Ris come Giulia. Comunque quest’anno lo trovo molto migliorato.
    Meglio del quarto no?

  3. ciao a tutti,
    qest’anno ris è molto migliorato dalla quarta serie.
    si ride di più e le sequenze di immagini vanno molto più lente dell’anno scorso così possiamo coderci meglio le immagini.
    complimentoni a tutti è viva i ris

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