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La scelta di Laura, stasera gli ultimi episodi. Il giudizio della critica

Questa sera andranno in onda gli ultimi due episodi de La scelta di Laura, la fiction medica di Canale 5, che difficilmente avrà una seconda stagione a causa degli ascolti non proprio esaltanti (il 16% di share), che dipendono principalmente dall’impossibile confronto con i medical drama americani, che tanto piacciono al pubblico (salvo essere disertati dopo le numerose messe in onda su satellitare e digitale).

Cosa pensa la critica della serie? Secondo Aldo Grasso (Corriere della sera) vedendola si ha l’impressione di essere capitati in un clone di Grey’s Anatomy. Di contro difende la regia di Alessandro Piva (Attenta a non rompere mai l’equilibrio linguistico tra situazioni comedy e quelle di crudo realismo) e la recitazione sobria mai sopra le righe; Antonio Dipollina (Repubblica) sostiene che la fiction non abbia funzionato, ma che nella vita ci siano cose più gravi e più brutte da vedere; Roberto Levi (Il giornale) la descrive come niente di eccezionale, ma ricorda che ha dialoghi credibili, buona sostanza emotiva e le storie sentimentali sono sviluppate secondo la direttrice narrativa moderna e dinamica; Mirella Poggialini (Avvenire) si sofferma sulla sceneggiatura, volenterosa, ma priva di spessore; Micaela Urbano (Il messaggero) si domanda che bisogno c’era di un’altra fiction ospedaliera in cui non c’è un’idea di sceneggiatura nemmeno per sbaglio; Stefania Carini (Europa) concorda con la collega e definisce la scrittura troppo insipida.

Concludendo: non è bastato cambiare nome a Chirurgia d’urgenza per salvare la fiction da risultati anonimi. Forse, anche se si fosse fatto di più e meglio, il pubblico non avrebbe accolto il prodotto in altri modi e soprattutto sarebbe comunque risultata improponibile in estate.

A voi La scelta di Laura è piaciuta? Cosa avreste cambiato?