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Fidati di me: la terza puntata


L’intrigo, decisamente, si infittisce. A queto punto siamo nel vivo della vicenda. Dopo la discussione natalizia, le strade di Elena (Virna Lisi) e di Martina (Claudia Zanella) sono di nuovo separate. Siamo nel vivo della fase “gialla” della fiction.

La mattina del giorno di Natale Alma (Giulia Bellu) e i suoi cuginetti appena conosciuti aprono i regali e festeggiano un Natale apparentemente convenzionale. Elena vorrebbe essere insieme a sua figlia, ma sembrano destinate a separarsi sempre.

Elena, da buona donna di legge, intuisce che Martina probabilmente se n’è andata a Trieste a indagare sulle misteriose foro ritrovate nella macchina fotografica del padre; decide quindi di partire a sua volta, per ritrovarla ancora una volta.

Crede di essere sola, ma in auto compare improvvisamente la piccola Alma, nascosta, intenzionata a non separarsi più, nè dalla nonna, nè dalla madre. Elena non si scompone, e non si arrabbia: decide anzi di proseguire il viaggio con Alma, cogliendo l’occasione per fare qualcosa di nuovo con la nipote.

L’ex commissario Nico, intanto, mostra ancora una volta tutta la sua bravura: in poco tempo riesce a rintracciare l’albergo in cui alloggia Martina, permettendo così a Elena di raggiungerla direttamente.

E qui c’è il primo colpo di scena: Martina, scava scava, riesce a scoprire che il padre stava indagando su un traffico di riifuti tossici. Ma qualcosa non va. Sembra infatti che qualcuno la stia seguendo; lì per lì sembra solo un’impressione, poi Martina si rende conto di essere realmente pedinata.

Rientra, spaventata, in albergo, facendosi accompagnare da un cordiale triestino che spera di poter essere ingitato in camera dalla bella Martina; questa lo congeda dicendogli che è statom olto gentile, e buona notte.

Al ritorno in albergo, per fortuna, c’è una bella sorpresa: la madre e la figlia la stanno aspettando. La famiglia è di nuovo riunita, ma questa unione è destinata a durare poco. Avviene infatti un evento inaspettato: qualcuno tende un agguato a Martina, cercando di ucciderla.

Martina viene salvata da una persona che uccide il killer, ma della quale Martina non vuole rivelare l’identità alla polizia. Per questo motivo, le tocca il carcere un’altra vita. La squadra investigativa casereccia perde un elemento, e tocca ad Elena e a Nico il proseguimento delle indagini.

Per questo questi si recano in Slovenia alla ricerca della prostituta frequentata dal marito di Elena, pensando che questa possa conoscere qualche notizia importante. Nella migliore tradizione, la rintracciano ma non riescono a parlarle perchè questa viene uccisa, e anche Nico finisce al fresco, sospettato dell’omicidio.

Elena e Nico proseguono, quindi, da soli, sulla pista delle foto e vanno in Slovenia alla ricerca della prostituta slava con la quale era stato ritrovato il marito: riescono a rintracciarla ma non fanno in tempo a parlarle perché viene uccisa. Nico viene arrestato dalla polizia slovena perché sospettato dell’omicidio.

Elena riceve a questo punto una telefonata sconvolgente dalla nuora Sofia (Martina Colombari): Paolo (Flavio Montrucchio), sconvolto dopo aver saputo della relazione extraconiugale della moglie, nel tentativo di uccidersi è stato colpito da un infarto ed è ricoverato in ospedale. Martina viene rilasciata per mancanza di prove.

In questa terza puntata, come dicevo all’inizio, la trama si infittisce, e cominciano ad emergere i torbidi intrecci. Virna Lisi è sempre grandissima, ed è la colonna portante dell’intera fiction; viene dato, apparentemente, più respiro aglialtri personaggi, il che riporta la fiction verso una direzione che punta maggiormente alla media italiana.

Ma l’intrigo continua a destare interessi, e sinceramente, a questo punto, non vedo l’ora di vedere la conclusione della fiction, dato che rimangono in sospeso parecchie questioni, anche se tutte convergono verso un unico punto di risoluzione.

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