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Vampire High: il peggio è servito

Vampire High, creata da Garry Blye e Mark Shekter, è una serie televisiva, di una sola stagione, composta di 26 puntate, già andata in onda in America nel 2001 e appena arrivata in Italia, con un attimo di ritardo, nel 2008, trasmessa ieri da Sky canale Fantasy.

Ci sarebbe da chiedere, ai dirigenti Sky, dove abbiano trovato il coraggio per acquistare una serie così deludente, sapendo benissimo che non ha lasciato grande traccia nemmeno al di là dell’oceano.

Vampire High, narra le vicende di un gruppo di ragazzi, che studiano a Mansbridge Manor, in una scuola, che di giorno è per persone normali, ma di notte è il più importante edificio d’istruzione per giovani vampiri.


Un po’ Buffy, un po’ Dawson’s Creek, per chi ha avuto il coraggio di parlarne solo leggendo il comunicato stampa, una delusione incredibile, per chi ha seguito le due serie sopracitate e ha visto pure la prima tremenda puntata di Vampire High: di Buffy prende solo l’idea di raccontare dell’esistenza di vampiri giovani e del loro rischio di poter essere uccisi, di Dawson’s Creek assolutamente nulla, ma serviva per pubblicizzarla come prodotto per teenager.

In realtà, la protagonista ricorda, per l’utilizzo del registratore, Felicity dell’omonima serie e per l’ambientazione, la brutta copia della scuola di Harry Potter.

I dialoghi stentano, i protagonisti sono patetici (nel caso degli umani) e ridicoli (nel caso dei vampiri), quanto l’idea che un gruppo di anziani vampiri voglia far inserire i propri ragazzi nella società (non ci crede lo spettatore, così come lo studente vampiresco), nonché i colpi di scena enfatizzati goffamente (vedi biondino, che ruba, a Sherry, il registratore o lo scontro verbale tra il preside e il bullo dei vampiri).

Prima di arrivare alla conclusione vi indico alcuni nomi da tenere a mente, se volete affrontare l’avventura di seguire questa serie: i vampiri Drew (Jeff Roop), Essie (Karen Cliche), Merril (Ilona Elkin) e Karl (Paul Hopkins), Marty (Joris Jarsky) la mortale Sherry (Meghan Ory), e il preside Dr. Reginald Murdoch (David McIlwraith).

Io, che adoro le serie televisive, ve la sconsiglio, soprattutto agli amanti di Dracula e parentela varia, perché rischiate di buttare via venti minuti del vostro tempo, per un telefilm che sembra fatta solo per essere venduto al primo fessacchiotto.

Concludendo: se con Painkiller Jane, pensavate di aver visto il peggio di questi anni, Vampire High vi farà ricredere.