A volte la vita va così bene, che ci si sente quasi in dovere di affrontare delle sfide, per renderci conto se ancora siamo in grado di fronteggiare le difficoltà.

L’illusione di vivere come in una corsa a ostacoli che ha effettivamente un termine fa parte della natura “finita” di noi uomini, e così è anche per Kevin Hill (Taye Diggs), che incontriamo tutti i giorni su Rai 2 alle 16:40.

Anche lui in un certo senso si sentiva a posto, non proprio “arrivato”, ma con alcuni aspetti chiariti riguardo alla direzione presa, e a molte di quelle non prese. Ma la beffa è sempre pronta dietro l’angolo.


E la beffa può avere la forma di Sarah, che è si una donna, come quelle tanto amate da Kevin, il problema è che ancora non ha neanche un anno: si tratta infatti della figlia del cugino prematuramente scomparso.

Kevin ha 28 anni, è pieno di donne e di soldi, non ha praticamente problemi se non scegliere con chi uscire la sera: il suo successo accompagna la sua soddisfazione nell’ottenerlo, in un loop la cui intensità tende a crescere indiscriminatamente.

Ma poi anche per lui arriva il momento di mettersi, anzi, di essere messo alla prova. La vita con una bambina così piccola in casa cambia desiamente, cambiano suoni e odori della casa, cambia il senso che uno dà alla propria vita.

E così Sarah porta con sè altre cose, nel senso di oggetti, nella vita di Kevin: parliamo di pannolini e biberon, di pianti e di apprensioni, perchè ritrovarsi a fare il padre di punto in bianco, e soprattutto senza mai averlo neanche concepito non deve essere una cosa da nulla.

Così si trova costretto a chiedere aiuto, ed è questa un’ammissione che rappresenta un primo passo verso la maturità: all’sos risponde George Weiss (Patrick Breen), un ragazzo gay che oltre ad aiutarlo nelle faccende pratiche rappresenterà la figura chiave per alcuni dei cambiamenti interiori di Kevin.

Questi si trova a questo punto in difficoltà nel gestire il proprio lavoro, il suo lavoro di lusso che tante soddisfazioni e tanti soldi gli ha portato: Kevin decide allora che è il momento per un drastico cambiamento: abbandona il transatlantico e cerca un altro lavoro.

Finisce dunque al Gray and Associates, uno studio piccolo, più artigianale e con più cuore, il cui capo, Jessie Grey (Michael Michele, ER) è una madre single. Inizia allora la serie vera e propria, con l’instaurarsi dei rapporti tra Kevin e gli altri membri dello studio, come Nicolette Raye (Christina Hendricks) e Veronica Carter (Kate Levering ).

Ogni puntata si snoda tra i casi di cui si occupa Kevin e i consueti casini personali da affrontare e da risolvere: una formula non proprio nuova, ma che funziona, grazie a storie abbastanza fresche e alla simpatia del protagonista.

Il “mammo” del resto ha sempre suscitato sentimenti positivi, sia negli uomini che nelle donne, basati sulla dolcezza di questo ruolo, nel suo essere impacciato e nel suo mettercela tutta in questa missione impossibile.

La serie è stata creata da Jorge A. Reyes, e tra i protagonisti troviamo Jon Seda (Damian ‘Dame’ Ruiz) e Meagan Good (Melenie).

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