Il nome della trasmissione, Enigma, potrebbe in parte essere fuorviante. L’apppuntamento del venerdi alle 21:05 su Rai 3, ha delle caratterisriche molto particolari che spiccano subito all’occhio.

L’enigma potrebbe erroneamente rimandare a fatti necessariamente misteriosi e colmi di coni d’ombra, causati da fattori altrettanto misteriosi.

Tuttavia qui la faccenda si fa più sottile: a rendere le cose misteriose è il fatto che non le conosciamo bene, che non ci siamo informati a sufficienza, o che semplicemente ciò di cui si parla rimane un enigma perchè non ha particolarmente colpito il nostro interesse in modo diretto.


E qui arriva Enigma. Condotto capillarmente da Corrado Augias, scrittore, autore, giornalista e già conduttore di programmi di successo come Telefono giallo o il programma di libri Babele, Enigma ha un ruolo minuzioso e complesso..

Si tratta di trattare il dettaglio non trattato, e di sgrossare la conoscenza di cose, fatti, eventi, persone, che in noi hanno una forma e una rappresentazione grossolana, e fatti di telegiornalie di poche notizie sbirciate in qua o in la.

Enigma smonta il ruolo del “sentito dire”. I temi trattati sono di comune interesse e riguardano la nostra storia e la nostra società; si prende in mano il “trafiletto” e, con calma e ponderazione, si comincia a scavare.

Ed è pazzesco come a volte, come succede con le persone, cose che crediamo di conoscere molto bene si presentano a noi sotto una luce tutta diversa e la lente di ingrandimento porta alla superficie dettagli inaspettati.

I temi di questo ciclo di puntate sono estremamente interessanti: le sette sataniche in Italia, la principessa Sissi, Mafalda di Savoia, il delitto Gucci, Natuzza Evolo e le sue stimmate.

L’argomento principale viene analizzato con minuziosità chirurgica. A prescindere dalle nostre conoscenze storiche, e ammesso che il tema della puntata ci prenda almeno un pò, ci si trova ben presto proiettati dentro una trattazione tridimensionale.

Inviati ed ospiti hanno un ruolo pacato e prettamente orientato all’arricchimento della mole informativa. Non ci sono interventi inutili o discussioni futili e gratuite, ma solo una serie di domande/risposte che colorano sempre meglio il quadro dipinto di volta in volta in trasmissione.

Le sette sataniche, ad esempio, sono sviscerate non solo nei casi che hanno fatto clamore, ma nel ruolo stesso che hanno ormai nella società: da una parte attrarre una particolare fetta di popolazione, dall’altro suscitare la preoccupazione di chi rischia di perdervi dei cari.

Un tuffo nella ricerca e nell’approfondimento non guasta mai, e, specie se è fatto in modo puntuale e preciso, risulata gradevole al cento per cento..

Commenti (7)

  1. Buonasera,
    ho seguito, seppure a tratti, la trasmissione di questa sera 27 giu 2009, in cui si è parlato della dimensione femminile nella manifestazione della magia e della stegoneria e poi in quella del misticismo.
    Ho trovato assolutamente carente ai fini di una esaustiva trattazione di questi argomenti la mancanza delle riflessioni e delle conoscenze della psicanalis. Per cui mi ha mergavigliato che su queste tematiche fossero chiamati a parlare filosofi, storici, antropologi e non uno psicanalista. (Non temete non mi candido; ci sono colleghi ben piu’ competenti di me). Ricordo che Lacan sulle misiticismo e sulla sua relazione con il godimento femminile non-tutto-fallico, a differenza di quello maschile, ha prodotto riflessioni e arricchimenti di assoluto valore. A meno che la scelta di escludere la psicanalisi sia voluta e, mi sono fatto un’ipotesi sulle ragioni di ciò.
    Cordiali saluti.

    Mario Tintori

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