Fringe: J.J. Abrams crea la serie erede di X-Files

di Redazione 4

Come promesso nel post che descriveva le serie Tv che vedremo nella prossima stagione, eccoci a parlare di Fringe, uno dei possibili fenomeni televisivi dell’anno per almeno 3 motivi: il creatore (J.J. Abrams, ideatore di Felicity, Alias e Lost), la somiglianza con una serie cult del passato (X-Files), il costo dell’episodio pilota (10 milioni di dollari), diretto da Alex Graves (produttore esecutivo di The West Wing) in onda il 26 Agosto.

Il cast: tanti i nomi che sono stati fatti e poi smentiti (tra i quali Tomas Arana e Kei Russell, che ha già lavorato con J.J. Abrams in Felicity). Alla fine la lista è composta da Joshua Jackson (Dawson’s Creek), John Noble (24), Lance Reddick (The Wire), Kirk Acevedo (Oz, The Black Donnelly’s), Mark Valley (Boston Legal) e la protagonista Anna Torv (The secret life of us).

La storia: all’agente dell’FBI Olivia Warren (Anna Torv) vengono assegnati da Phillip Broyles (Lance Reddick), il capo di una divisione speciale Fringe, dei casi inspiegabili o paranormali da risolvere. Per riuscire a trovare il bandolo della matassa, l’agente sarà affiancata dal Dr. Walter Bishop (John Noble), scienziato con problemi di soldi, definito un mix fra il Dr. Frankenstein (geniale e pazzo e per questo rinchiuso per vent’anni in un centro di salute mentale) e Einstein (quoziente intellettivo di 190) e il figlio Peter (Joshua Jackson), un giovane che non ha un gran legame con il padre. Intorno a loro ruoteranno tutte le storie e anche gli altri personaggi della serie, come gli agenti dell’FBI John Scott (Mark Valley) e un altro di cui non si sa ancora il nome (Kirk Acevedo), l’assistente federale Astrid (Jesika Nicole) e una veterana della Prometheus Corp. , Nina Cord (Blair Brown),


La puntata pilota: il primo caso su cui deve investigare l’agente Olivia Warren, con l’aiuto del Dr. Bishop riguarda la tremenda morte dei passeggeri del volo intercontinentale 627 (ancora un aereo nei lavori di Abrams) atterrato al Logan Airport di Boston.

Le similitudini con X-Files: la creazione di una sezione speciale per lo studio dei casi insoluti, le indagini dell’FBI, le tematiche trattate nei casi, l’unione tra scienza e forze speciali, la rete che programma la serie (la Fox), l’atmosfera che circonda la serie, le location in cui è girata (Toronto).

Stile: la serie miscelerà l’inquietudine e il mistero di X-files con lo humor, il dramma (le relazioni interpersonali dei protagonisti, in particolare quella padre figlio) e la fantascienza.

Curiosità: la Fox ha deciso di dimezzare la pubblicità all’interno delle puntate della serie, così da accontentare i suoi spettatori (e vendere a un prezzo più alto gli spazi pubblicitari rimanenti); la serie è creata non solo da J.J. Abrams, ma anche da Alex Kurtzman e Roberto Orci; La Warner Bros. è la società che ha commissionato la serie.

Ora bisogna solo aspettare.

Commenti (4)

  1. Sembra un telefilm interessante, del resto J.J Abrams non è uno da poco!

  2. Speriamo che non sia una brutta copia di X-Files.
    Non ci resta che attendere!

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