Ho sposato uno sbirro 2, riassunto terza puntata

di Redazione Commenta

Ieri sera è andata in onda la terza puntata di Ho sposato uno sbirro 2. Nel primo episodio dal titolo Il ritorno del mito, un uomo ha cercato di accoltellare la cantante Angelica Rande. L’aggressore, però, è riuscito a fuggire. Si occupa del caso il commissario Diego Santamaria (Flavio Insinna).

L’ispettore Stella Morini (Christiane Filangieri) ha paura che la nascita delle gemelle possa compromettere il suo rapporto con Diego. E’ per questo motivo che ha deciso di lasciare i figli a casa della suocera Erminia (Giovanna Ralli) ed il cane dalla madre Clarissa (Barbara Bouchet). La cantante chiede a Diego di farle da guardia del corpo, ma al suo rifiuto, decide di andare via infastidita.

Stella organizza per il proprio marito una serata molto sensuale e romantica, che però non va a buon fine. Attualmente, non si riesce a rintracciare l’aggressore di Angelica Rande. Durante un incontro della cantante con il pubblico, scompare Lola, figlia della cantante. Angelica non è in sè dalla rabbia.

Si va alla ricerca di Lola. L’ispettore Giuseppe Lojaocono (Antonio Catania) e Diego cercano di avere quante più informazioni possibili. Scoprono da un dipendente dell’albergo dove stava, che la ragazzina era uscita indisturbata e non era più ritornata. Viene arrestato il presunto rapitore della figlia di Angelica, ma si tratta di un falso allarme. La cantante riceve una chiamata anonima dai rapitori della figlia che chiedono un riscatto.

La bambina è stata volontariamente rilasciata sana e salva grazie al pagamento di un riscatto da parte della madre. Si pensa che la colpevole sia la segretaria di Angelica, ma è anche questo un buco nell’acqua. In realtà, la bambina è stata rapita dal fratello del padre, scomparso recentemente, per poter vedere la nipotina.

Nel secondo episodio dal titolo Qualcosa di bello, Clarissa viene colpita alla testa da un individuo con una scultura. mentre si trova all’interno di un negozio di arte e antiquariato. All’interno della galleria è stato rubato anche un quadro.

Viene arrestato un ragazzo di nome Salvatore con l’accusa di essere l’aggressore di Clarissa, ma nega tutto. Viene interrogato dall’ispettore Morini anche l’artista dell’opera rubata, Barroni, che è andato a finire in ospedale a causa di una coltellata.

Clarissa viene interrogata dal pubblico Ministero Lorenza Alfieri (Luisa Corna). Stella è adirata con la madre per aver venduto un quadro credendolo un falso e per aver tentato in seguito di rubarlo.

Dopo accurate indagini, si scopre che il ragazzo che ha accoltellato Barroni, in realtà è Salvatore,  figlio illeggittimo che l’artista non ha mai voluto riconoscere.

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