Ho sposato uno sbirro 2, riassunto decima puntata

di Redazione 1

Ieri sera è andata in onda la decima puntata di Ho sposato uno sbirro 2. Nel primo episodio dal titolo Sotto protezione, la Pubblico Ministero Lorenza Alfieri (Luisa Corna) sta per essere investita da qualcuno. Diego (Flavio Insinna), che è a cena con Stella (Christiane Filangieri), riceve una sua telefonata e corre da lei.

In compagnia della donna c’è l’ispettore Giuseppe Lojaocono (Antonio Catania). Lorenza confessa di aver ricevuto alcuni messaggi minatori e non riesce a comprendere chi voglia farle del male, però ricorda che a breve inizierà il processo contro i trafficanti di clandestini e si potrebbe trattare di un avvertimento. Diego si offre, insieme a Lojacono e all’agente Antonio Branca (Francesco Arca) di dormire a casa di Lorenza per proteggerla.

Lorenza si trasferiscce temporaneamente in una villa, dove verrà protetta da Stella. Il rapporto tra le due non è per nulla idilliaco, ma poi trovasno un’intesa. Si presume che a minacciare Lorenza sia un certo Accardi, poichè la Pubblico Ministero ha mandato in galera la compagna Assunta Gallo per un omicidio. In realtà a volere morta Lorenza è una sua collaboratrice, sorella di Rocco Conti, mandato in galera dalla Pubblico Ministero e morto al’interno del carcere a causa di una forte depressione. Diego, fortunatamente, riesce a raggiungere la donna che aveva raggiunto Lorenza nella villa per poterla uccidere e vendicare in questo modo la morte del fratello.

Nel secondo episodio dal titolo Una figlia, Diego, Stella, entrambe le suocere e l’ispettore Lojacono vanno a fare una gita organizzata dalla parrocchia.Durante la gita al mare, viene ucciso un certo Riccardo Locci con un colpo di pistola. Stella ospita a casa sua la cugina tedesca Inga, che subisce un’aggressione. Viene interrogata Ilaria Cantilli, ragazza innamorata di Locci, e con il quale era stata per telefono anche alcune ore prima della morte.

La ragazza dà la colpa di tutto al padre, l’onorevole Cantilli.  Viene interrogato l’onorevole, il quale spiega di aver un rapporto contrastato con la figlia, che lo considera colpevole della morte della madre. L’uomo spiega, infatti, che la dopo un litigio, sua moglie era andata via di casa con l’auto ed aveva avuto un incidente, perdendo cosi la vita e la figlia non l’aveva mai perdonato per questa cosa, anzi, nutriva un profondo odio verso di lui. Ammette che non tollerava questo ragazzo e che voleva il meglio per lei, ma che non è stato lui ad ucciderlo. L’onorevole, confessa infine, che Ilaria non è la sua vera figlia, e che di questo la ragazza è inconsapevole.

Viene ritrovata l’arma del delitto, che appartiene all’autista dell’onorevole Cantilli. Viene interrogato il detentore della pistola, il quale sostiene di aver perso l’arma del delitto al poligono. Viene interrogato da Lojacono e dall’agente Branca il dottor Savieri, assistente. L’uomo confessa di essere stato lui ad uccidere Riccardo Locci, a causa di quanto sapeva su Ilaria e dei loschi affari che aveva intenzione di mettere in atto con l’onorevole.

L’agente semplice Barbara Castello (Serena Rossi) riceve un pegno d’amore da Antonio Branca (Antonio Arca), ma lo rifiuta, liquidando l’agente in modo freddo e distaccato.  Clarissa ritrova la nipote in atteggiamenti ambigui con Diego. Il poliziotto ribadisce a Stella che è stata Inga a sedurlo, mentre lui non ha mai ceduto. Inga dice la verità e specifica di averlo fatto a causa di un certo Franz che piaceva a lei, ma che ha preferito stare con Stella e questa voleva essere la sua vendetta.

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