Distretto di Polizia 10, riassunto undicesima puntata

di Redazione Commenta

Nel primo episodio, Vita in gioco, al momento della liberazione di Viola, un cecchino colpisce Remo che insieme a Luca, parte all’inseguimento di Diego e Ettore. Con uno stratagemma, Remo e Luca riescono a liberare Viola, uccidendo Diego e ferendo gravemente Ettore. Barbara e Gabriele giungono sul luogo dove una ragazza, Simonetta, è stata uccisa col cranio fracassato contro una parete. Non ci sono testimoni.

L’ex marito di Simonetta, il signor Galli, viene interrogato: l’uomo voleva togliere la custodia della figlia della madre. L’uomo ammette che odiava la donna ma che non l’avrebbe mai uccisa. Galli afferma che, la sera dell’omicidio, si trovava ad una cena aziendale. Barbara e Gabriele scoprono che Simonetta è stata anche accusata di furto sul lavoro.

Remo sta per essere interrogato dal PM Sinatra che garantisce all’uomo, la libertà vigilata per sua moglie Viola. Remo confessa che Balsamo trovava sempre il modo di risolvere le cose perchè è in grado di ricattare chiunque grazie a materiale compromettente.

Inoltre, Remo afferma che il giorno dell’attentato a Giulia Corsi, Balsamo aveva organizzato anche l’omicidio di Remo. Remo confessa di aver visto Balsamo aggredire Giulia che sparò un colpo in aria. Il PM non ritiene, le parole di Remo, utili per un mandato di cattura contro Balsamo. Comunque verso l’avvocato, viene emesso un avviso di garanzia con obbligo di dimora.

Barbara e Gabriele hanno scoperto che Simonetta mandava molte e-mail di aiuto a una certa Lorella. Quest’ultima viene interrogata e confessa che Simonetta rubava soldi al lavoro perchè dipendente dal videopoker. Lorella ha provato ad aiutarla ma niente da fare. Gabriele chiede a Lorella perchè non è andata all’appuntamento con Simonetta, il giorno prima dell’omicidio. Lorella risponde che non voleva darle altri soldi.

Luca incontra Giulia in carcere, informando che Remo si è consegnato e che la sua versione è uguale a quella di Giulia. Giulia sostiene che il suo proiettile, trovato a casa di Balsamo, potrebbe esser stato sostituito proprio dall’assassino. Luca è convinto di questa tesi.

Luca chiede a Giulia quante volte ha sparato da quando è tornata a Roma e Giulia risponde che ha sparato solo al poligono. Intanto, Barbara e Gabriele interrogano il proprietario della salagiochi dove Simonetta spendeva anche 200-300 euro in una volta sola. Il proprietario è convinto che Simonetta era vittima degli strozzini.

Remo racconta che una volta è andato con Balsamo a un ristorante e che Balsamo, Serao e Gregori usavano incontrarsi al Teatro dell’Opera e in un bar.

Gabriele interroga il pescivendolo accusato di essere lo strozzino di Simonetta, che scappa subito ma viene bloccato da Barbara. Il pescivendolo confessa di aver comprato una refurtiva da alcuni gioiellieri di Anzio. Con il caso di Simonetta, però, la cosa non c’entra niente. Luca sostiene che Simonetta avrebbe potuto procurarsi i soldi, con la prostituzione.

L’ex marito di Simonetta era ignaro del vizio del gioco della moglie, inoltre, non crede alla storia della prostituzione. L’ex marito sostiene che Simonetta si separava dalla figlia solo il giorno in cui la bambina sosteneva lezioni di musica.

Pietro e Luca guardano i video a circuito chiuso del poligono. Si intravede Ettore, Luca e Pietro si convincono, quindi, che sia stato l’uomo a procurarsi i proiettili con l’aiuto di qualcuno.

Barbara e Gabriele interrogano l’insegnante di musica: quest’ultima ammette che Simonetta non voleva che la figlia rinunciasse alle lezioni e che andava a prendere la figlia sempre in ritardo. I due scorgono un albergo nelle vicinanze. Il portiere dell’albergo ammette di conoscere Simonetta e confessa che la donna usava darsi appuntamento proprio con il proprietario della sala giochi.

I due ritornano alla salagiochi, il proprietario scappa e viene arrestato. Il proprietario confessa che l’idea di fare sesso per soldi è stata di Simonetta. Simonetta, però, non voleva chiudere il rapporto, e ricattava l’uomo di dire tutto alla moglie. Il proprietario della salagiochi confessa l’omicidio. Successivamente l’ex marito di Simonetta si rivolge a Lorella, rimproverandole di non averle detto nulla. L’uomo lasciò la moglie proprio per Lorella.

Luca interroga il signor Mauri che sostiene di non aver mai dato proiettili a nessuno. Successivamente, però, Mauri confessa di aver avuto un appuntamento con un uomo che le avrebbe ordinato di tenere d’occhio la Corsi. Mauri confessa di aver raccolto un proiettile e di aver ottenuto 1000 euro dopo averlo consegnato a Ettore.

Luca informa Sinatra che Ettore si è ripreso. Il PM ora vuole che gli incontri tra Balsamo, Gregori e i Serao vengano confermati. Il PM firma l’ordine di scarcerazione per Giulia Corsi.

Luca ringrazia Remo per tutto quello che ha fatto. Remo chiede a Luca se può passare una serata con la sua famiglia, prima del carcere. Il desiderio viene esaudito.

Nel secondo episodio, Un’altra opportunità, un allenatore di pugilato, Enzo Tiberi, viene ferito gravemente con una coltellata.

Luca va a prendere Giulia, appena uscita dal carcere e la informa che Ettore verrà interrogato presto.

Barbara e Marta interrogano un collega di Enzo. Marta si guarda in giro per la palestra e dalle foto scopre che Luca conosceva Tiberi fin da piccolo.

Luca va a prendere Remo per portarlo in carcere, poi viene informato del tentato omicidio di Enzo e Luca va a trovarlo all’ospedale. L’uomo, purtroppo, morirà poco dopo.

Luca interroga Ettore. L’uomo si autoprofessa il cattivo dei cattivi e di non aver nessun superiore. Il rapimento di Viola sarebbe quindi, un’idea sua, per dare un avvertimento a Remo. Balsamo, quindi, sarebbe un invenzione di Remo.

Luca informa Giulia dell’accaduto. Luca pensa che Ettore abbia parlato così per paura di essere ucciso.

Bruno Ponzi, sospettato numero uno dell’omicidio di Tiberi, viene interrogato. Il ragazzo ammette che Enzo aveva ricevuto minacce, Bruno gli aveva proposto di comprare una pistola ma Enzo, non solo rifiutò la proposta ma nascose la natura delle minacce a tutti.

Marta e Barbara controllano dei video a circuito chiuso di una gioielleria a 150 metri dal luogo dell’omicidio. Si vede un uomo scappare con un coltello in mano.

Il fotogramma dell’uomo viene mostrato a tutti i frequentatori della palestra ma nessuno sa dare risposte.

Gabriele e Pietro fanno a vedere a Luca documenti che provano gli incontri avvenuti al ristorante, al teatro dell’Opera e al bar, tra Balsamo, Serao e Gregori. Remo ha quindi detto la verità. Il PM Sinatra dice che gli elementi non sono sufficienti. Il PM chiede un elemento che lo inchiodi a un crimine.

Pietro e Gabriele sostano sotto casa di Balsamo che riceva la visita di un postino.

Luca interroga un ragazzo di nome Diego. Il ragazzo ha riconosciuto il ragazzo che ha ucciso Enzo: Nicola, un ragazzo che chiedeva il pizzo.

Luca e Barbara interrogano la madre di Nicola, il ragazzo sospettato. Nella sua casa, viene trovato il coltello dell’omicidio.

Gabriele e Pietro, sempre sotto casa di Balsamo, informano Luca che Balsamo ha ricevuto un po’ di visite, tra cui quella di un ragazzo della lavanderia. Luca va a trovare Remo, con Viola, e lo informa che servono altri elementi. Remo si ricorda di Viola che una volta sputò in faccia a Balsamo. Luca ordina a Pietro di andare nella lavanderia di Balsamo.

Marta e Barbara seguono Valerio, fratello di Nicola, quest’ultimo viene gravemente ferito da Bruno, che ammette di averlo fatto per vendetta.

Pietro e Gabriele sono ancora sotto casa di Balsamo. I due assistono solo all’arrivo di un pony della pizza.

Barbara scopre che Nicola, sospettato dell’omicidio di Enzo, ha un alibi. Luca e Barbara vanno così da Valerio, fratello di Nicola, che all’arrivo della Polizia, minaccia di suicidarsi. Il ragazzo confessa di aver ucciso Enzo perchè trattava male il fratello Nicola. Luca informa Valerio, in procinto di buttarsi, che il fratello Nicola si è svegliato. I due fratelli si incontrano e Nicola chiede aiuto a Luca per non far chiudere la palestra.

Luca informa Giulia che l’arresto di Balsamo potrebbe dipendere da un semplice sputo su un vestito. Giulia è frustrata perchè non può partecipare alle indagini. Luca riceve una telefonata che conferma l’esistenza del vestito di Balsamo, sporco della saliva di Viola.

Luca, Pietro e Gabriele entrano a casa di Balsamo ma lo trovano seminudo a terra, legato e imbavagliato. Pietro e Gabriele realizzano che potrebbe essere stato il pony della pizza.

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