Sotto il cielo di Roma, prima puntata

di Redazione Commenta

Ieri sera su Raiuno è andata in onda la prima parte di Sotto il cielo di Roma. L’8 settembre 1943le truppe tedesche occupano la capitale. Allo strapotere nazista resiste solo lo Stato Vaticano che mantiene la sua neutralità e che cerca di aiutare la popolazione in balia dei soldati del Fuhrer.

Alcuni cittadini, come il giovane partigiano Marco (Ettore Bassi) cercano di ribellarsi, pur sapendo che la situazione potrebbe esplodere da un momento all’altro. Marco piace a Miriam (Alessandra Mastronardi), una ragazza del ghetto, sua ex compagna di studi, che ammira il suo coraggio, a differenza di Davide (Marco Foschi), un ragazzo ebreo che vive di espedienti e si comporta sempre in maniera superficiale ed egoista. Un giorno Davide e Marco diventano amici.

Nel frattempo il Vaticano convoca il generale Stahel per convincerlo ad evitare scontri di piazza. L’uomo pur persuaso dalla richiesta non riesce a frenare la furia nazista, dato che è in minoranza e che nelle fila tedesche passa la linea dura, quella della cosiddetta soluzione finale della questione ebraica di cui è promotore anche l’ambizioso comandante delle SS Karl Wollf.

I tedeschi chiedono alla comunità ebraica 50 chili d’oro per la loro incolumità, quantità che il papà si offre a colmare in caso di eventuale disavanzo. La comunità riesce comunque a coprire la richiesta grazie ad un’anonima donazione fatta da Davide. Il gesto di generosità colpisce particolarmente Miriam che ammette di essere innamorata del ragazzo.

Purtroppo non c’è tempo per i sentimenti: già il 16 ottobre le truppe tedesche decidono di rastrellare il ghetto, arrestare oltre mille persone, tra i quali il padre e il fratellino di Miriam. La ragazza e Davide si riescono a salvare miracolosamente, perdendo però le tracce l’una dell’altro.

Il Papa, appresa la notizia, riesce a convincere Stahel, grazie all’intercessione di Padre Pancrazio a cessare i rastrellamenti. Gli ebrei catturati, però, non vengono rilasciati e anzi vengono fatti salire su un treno con destinazione ignota dalla stazione Tiburtina. Miriam cerca di salvare il padre, ma ha soltanto il tempo di vederlo partire.

Davide, che è alla disperata ricerca di Miriam, decide di rifugiarsi nel convento del Sacro Cuore dove si è nascosto precedentemente Marco.

Intanto il Papa, angosciato, ripensa ai drammi dei vescovi olandesi, le cui denunce delle violenze naziste avevano provocato un inasprimento delle persecuzioni. All’epoca Pio XII rinuncio a far sentire la sua voce. Stavolta il Santo Padre si chiede cosa potrebbe accadere alla popolazione se condannasse il regime nazista.

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