Distretto di polizia 10, riassunto settima puntata

Nella settima puntata della serie tv Distretto di Polizia 10, intitolata il Terzo estraneo , Giulia Corsi scopre il nome dell’avvocato che ritiene implicato negli affari di Remo Damiani, si tratta di Luigi Balsamo: il pubblico ministero autorizza le intercettazioni ambientali su di lui. Viene trovato il cadavere di Luigi Romagnoli detto Gino, già conosciuto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti: il medico legale dice che la vittima conosceva l’assassino, il colpo è stato sparato di fronte. Analizzando i movimenti bancari della vittima si scopre che Stefano Petrucci, campione di nuoto, gli versava ogni mese mille euro: questi afferma che Gino per lui era come un fratello e che gli versava il denaro per aiutarlo a cambiare vita.

Gabriele fingendosi il tecnico del climatizzatore entra nello studio legale per piazzare delle cimici. Viola intanto viene mandata agli arresti domiciliari, Remo è deciso a scappare con lei mollando gli affari di Balsamo. Pietro e Barbara interrogano anche un amico della vittima, dice che Gino lavorava con un tal Righetti, con il quale aveva organizzato una rapina ad un supermercato: interrogato, Righetti dice di essere stato tutta la sera con Petrucci. L’avvocato Balsamo torna in studio anticipatamente e si rende conto che qualcuno si è introdotto nella stanza, trova la cimice e la distrugge: si reca in commissariato per chiedere spiegazioni ed il pm revoca l’autorizzazione alle indagini.

Grazie a delle foto trovate da Gabriele, che ritraggono la moglie di Petrucci tra le braccia della vittima, si iniziano a chiarire i contorni della storia: la moglie viene interrogata, afferma che Gino e lei erano amanti ma che Petrucci non sapeva nulla, ma nessuno ricattava nessuno. Balsamo incontra il mandante del suo operato che chiede una maggiore precisione negli affari: l’avvocato da la colpa del suo ritardo a un tal Sergio Biondi. Petrucci viene indagato per l’omicidio di Romagnoli, perde la testa e scappa da Righetti, è lui l’omicida, ha agito per denaro: il caso è risolto e Stefano Petrucci decide di chiedere la separazione dalla moglie. Intanto Giulia non demorde, continua a pedinare l’avvocato Balsamo dicendogli di stare attento, lei sa che ha ucciso Paolo e non lo lascerà scappare.

Nel secondo episodio intitolato Appesi ad un filo, Giulia riferisce di essere certa dell’implicazione di Balsamo nella morte di Paolo, era il referente della rete di pedofili che Paolo stava seguendo, per questo è stato ucciso: sia il pm che Luca Benvenuto sono scettici, non possono sbagliare con un personaggio del calibro di Balsamo. Intanto in una scuola di danza viene trovata impiccata una giovane ballerina di appena 16 anni, Marie Ferreol: Fosca Piccoli è la direttrice della scuola, estremamente preoccupata per un eventuale scandalo nascente. Luca indaga sulla faccenda, forse non si è trattato di un suicidio ma di un omicidio, Barbara e Marta agiranno come infiltrate fingendosi maestre di danza.

L’assessore Sergio Biondi sta ricevendo delle minacce piuttosto pesanti, relativamente ad una grossa operazione immobiliare: il pm vorrebbe aiutare Biondi, teme che possa essere implicata anche la mafia tramite la famiglia Serao. Nella scuola di danza insegna anche una tale Irina, etoile di una scuola parigina, una donna dai metodi piuttosto duri: le allieve non intendono sbilanciarsi su quanto accaduto a Marie, solo una ragazza, Grazia, parla con Marta, dice che Marie era una figlia di papà, altezzosa e brava. Quella notte nel parco della scuola, Barbara e Marta assistono ad un rito fatto dalle allieve, detto Isadora, che si conclude con una simulazione di strangolamento: scoprono che Marie era sempre sola o in compagnia dell’insegnante, che era già stata cacciata da altre scuole per amore saffico non corrisposto.

Irina era molto affezionata a Marie, come se fosse una figlia, nessuno a parte lei sapeva che la ragazza era stata presa all’Operà di Parigi: Irina viene trovata deceduta. Barbara ha una intuizione, dalla camera della vittima manca un oggetto, le scarpette: vengono rinvenute dentro alla borsa di Kate, un’allieva. Kate confessa, lei e Irina avevano una relazione ma la donna aveva deciso di mandare Marie a Parigi, e questo ha scatenato la sua gelosia. Balsamo quel giorno decide di uccidere l’assessore Biondi, sarà Diego ad occuparsene, senza Remo: l’assessore partecipa ad una convention, nel piazzale esterno all’edificio c’è l’auto con la bomba, fortunatamente Vittoria se ne rende conto e non accade nulla a nessuno.

A casa Biondi, la figlia Rita trova in mezzo ad un quaderno un foglio con scritto Bum a mano: un chiaro avvertimento intimidatorio. Pietro e Gabriele continuano la sfida per conquistare il medico legale Donati, ma nessuno dei due pare avere una chance. Biondi decide di rinunciare all’incarico di assessore, la mafia ha vinto: i kilogrammi di tritolo arrivati da Palermo per uccidere Biondi però erano quattro e nell’auto ne erano solo tre. Balsamo ha in mente di colpire Giulia Corsi. La prossima puntata di Distretto di polizia andrà in onda domenica prossima su Canale 5 in prima serata ore 21.10.

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