X Factor, via alla fase live. E dopo si va a Berlino

di Daniele Pace Commenta

X Factor sta cercando di modificare il suo formato per battere la concorrenza dell’autoproduzione, ma ancora non ha ben capito se vuole essere carne, o pesce.

Si iniziano a tirare le somme per questa edizione di X Factor, che sta arrivando alla fase Live e poi passerà alla home visit di Berlino. Un’edizione positiva, ma anche diversa rispetto a quelle precedenti. Le somiglianze con le altre sono in tutti quelli che poi saranno dimenticati, perché non validi, ma questa edizione ha mostrato anche un ottimo equilibrio e qualcuno di interessante.

Qualcuno forse diventerà un personaggio, ma comunque nel complesso questa edizione mostra più professionismo rispetto al passato.

Forse perché sta diventando molto importante e quindi chi si presenta sa di giocarsi delle grosse chance per raggiungere il successo. Niente di incredibile, ma pur sempre gradevole, ben impostato e valido tecnicamente. Sono stati eliminati quasi del tutto i dilettanti allo sbaraglio, che nelle loro performance facevano somigliare il programma più alla corrida che ad una gara tra artisti.

Certo, sono ancora dei perfetti sconosciuti che sognano di diventare artisti, ma in loro c’è più che un proviamoci. Vogliono arrivare e hanno qualcosa, dentro, per farlo.

Si tratta pur sempre di uno show di prima serata con milioni di spettatori. È vero che molti ormai autoproducono la loro musica su Youtube, e quindi X Factor deve diventare competitivo, se vuole continuare ad avere successo. Per questo cerca di evolversi, modificarsi.

Il futuro di X Factor

X Factor sta cercando di modificare il suo formato per battere la concorrenza dell’autoproduzione, ma ancora non ha ben capito se vuole essere carne, o pesce. La confusione principale è tra aspiranti interpreti e aspiranti autori. Quali dei due dovrebbero essere in gara? È giusto mescolarli? Come giudicarli nella stessa gara? Ha più valore l’interprete, magari bravissimo, oppure un autore di brani originali? E per chi canta bene ma scrive male?

Poi c’è sempre la variabile giudici, che spesso attirano più dei concorrenti. A parte Mara Maionchi, gli altri sono tutti cambiati, e con loro cambia anche il modo di giudicare e quindi il risultato finale. Certamente, quello che più attira il pubblico è Sfera Ebbasta, ma sembra non esserci sintonia con gli altri, Malika Ayane e Samuel. Tra loro manca linearità, anzi, ognuno va per la propria strada, a volte, o meglio spesso in conflitto tra loro.

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