Valentina Misseri parla della condanna della sua famiglia a Quarto Grado

di Redazione Commenta

Valentina Misseri dà le spalle alla telecamere e parla con Ilaria Cavo, la giornalista di Quarto Grado che la intervista per parlare della sentenza che ha condannato sua madre, Cosima Serrano, e sua sorella Sabrina Misseri all’ergastolo e il padre, Michele Misseri, a otto anni di carcere.

Valentina Misseri dichiara di essere stata insultata dalla gente del paese, Avetrana, e di vergognarsi di essere la figlia di Michele Misseri, che ha ucciso una ragazza, ma la giornalista di Quarto Grado le fa notare che l’ergastolo è stato dato a sua madre e alla sorella.

Era una sentenza che più o meno mi aspettavo, talmente dura e anche grave, che copre la debolezza dell’impianto accusatorio. Secondo me è così. […] Io pensavo solo a mia sorella, l’avevo sentita qualche giorno prima al telefono e lei diceva che era in ansia, perché ha detto “Se pronunciano la parola ergastolo, che faccio? Come devo reagire?” E io invece cercavo di tranquillizzarla.

In tribunale dopo la sentenza sono scattati gli applausi, ecco cosa ne pensa Valentina:

Forse mi ha dato ancora più fastidio quel gesto. C’era anche una testimone che applaudiva, neanche fossimo allo stadio! Non c’è neanche rispetto dentro un’aula di tribunale.

La donna non è d’accordo sulla sentenza, perché il padre, Michele Misseri, aveva confessato di essere colpevole, scagionando così la moglie e la figlia. Ma a causa delle sue versioni sempre discordanti, non è riuscito a convincere gli inquirenti:

La giustizia per Sarah era già avvenuta il 6 ottobre, quando papà aveva confessato. Quello che sta accadendo ora non è giustizia per Sarah, questo è quasi giustizia per se stessi perché loro ormai sono convinti che siano state mia madre e mia sorella e loro vogliono quel tipo di giustizia, vogliono la loro giustizia, non quella vera.

Valentina Misseri ha dichiarato di aver creduto alla versione raccontata da Michele Misseri e crede anche che dietro l’omicidio della cuginetta Sarah Scazzi ci sia il movente sessuale.

Sulla sentenza ovviamente in questi giorni si è espressa anche Concetta Serrano, madre di Sarah, che ha raccontato di non aver guardato Michele Misseri in tribunale, di aver visto Sabrina piangere e la sorella, Cosima, rimanere impassibile di fronte alla condanna all’ergastolo che, a suo parere, è fin troppo poco per chi ha ucciso una ragazzina in maniera così brutale.

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