Tv Mondiali 2010 Tredicesima Giornata: Costanzo contro tutti, Italia nel mirino e i grandi esclusi

di Redazione 2

La tredicesima giornata dei campionati mondiali di calcio è stata vissuta all’insegna delle polemiche: la rivalità storica con i francesi, la loro qualificazione ai Mondiali avvenuta in modo irregolare che ce li ha resi simpatici come una cisti sottocutanea e i risultati disastrosi ottenuti dalla nazionale di Domenech in questa competizione, tutto ciò è sfociato pian piano in un clima di allegro sfottò, condito da goduria malcelata e da insulti educati, tipo questo:

Una sgangherata armata Brancaleone allo sbaraglio.

Chi la fa, l’aspetti: se la Francia è odiata, come contropartita, l’Italia, oltre a non essere simpatica a buona parte degli italiani, non è propriamente la nazionale straniera preferita dai tedeschi.

Su Sky, quelli di Sky Sport 24, lo sanno bene: i media italiani hanno goduto come ricci all’eliminazione della Francia, conduttori e opinionisti hanno stappato casse di champagne nei dietro le quinte, di conseguenza non possiamo lamentarci se una band tedesca abbia voluto raccogliere l’eredità artistica di Marlene Dietrich e ci abbia voluto regalare una perla dal titolo Nur Italien nicht che, gioiosamente, ci gufa più di quanto abbiano fatto i miliardi di pronostici di questi giorni:

Non importa chi vince la Coppa del Mondo, basta che non sia l’Italia, che non sia l’Italia!

Su Sky, si bolla l’operazione come una goliardata e così sia. Nelle ormai storiche Notti Mondiali della Rai, invece, a un Maurizio Costanzo che si è svegliato col piede sbagliato (video), non va giù che un paese straniero ci prenda in giro sciorinando triti e ritriti luoghi comuni come pizza, mafia e mandolino e descrive la band tedesca come:

Un gruppo di quattro imbecillotti

Con tutto il rispetto, ovviamente, verso l’ospite in studio Jurgen Klinsmann, ex selezionatore della nazionale tedesca. Proprio per la sua presenza, Costanzo decide di non fare di tutta l’erba un fascio e si propone di cantare Lili Marleen come risposta. Appena Jacopo Volpi lo sprona a cantarla davvero, Costanzo lascia l’incombenza a Claudio Lippi, di cui si scopre una parentela alla lontana proprio con Marcello Lippi, parentela di cui, vista la faccia del conduttore, non sembra esserne convinto nemmeno lui.

Costanzo è un fiume in piena: la puntata non lascia spazio a ulteriori bischerate visto l’ospite importante, l’ambasciatrice sudafricana Thenjiwe Mtintso, per la quale Costanzo ammette di aver fatto un corso specifico per pronunciare correttamente il suo nome, corso a cui è stato indubbiamente bocciato.

Accantonate le gags, quindi, Maurizio non le manda a dire proprio a nessuno: il prossimo della lista è Marcello Lippi che, di fronte a una presunta crociata del Baffo verso il nostro C.t., avrebbe risposto con un bel ecchissenefrega. Maurizio Costanzo rettifica che non vi è stato alcun processo e semmai ce ne fosse stato uno, avrebbe scelto un bersaglio molto più grande: per la serie, prendi, incarta e porta a casa (video).

Poteva salvarsi il ministro Umberto Bossi dopo la dichiarazione, secondo cui, l’Italia avrebbe comprato la sfida decisiva con la Slovacchia? Ovviamente no.

Su Sky, anche questa faccenda viene poco approfondita, lasciando il giudizio ai telespettatori. Costanzo, invece, lancia il sasso e non nasconde  la mano (video):

Certe persone hanno crisi di incontinenza.

Perfino la musichetta, che la regia mette in sottofondo durante ogni suo intervento e di Galeazzi, lo irrita.

Ma che cos’è questo pi pi pi ri pi pi pi….?

Chiede così a Jacopo Volpi che, di questa colonna sonora, ne può fare volentieri a meno. La faccia con cui, successivamente, Volpi lancerà i consigli per gli acquisti, è tutta un programma.

Costanzo, Galeazzi, Caressa, D’Amico sono persone che abbiamo nominato mille volte, tutto questo grazie alle immense gesta che li stanno facendo entrare nel gotha della tv sportiva. Un paio di parole, però, si possono benissimo spendere anche per tutti gli altri giornalisti che, in questi giorni mondiali, sono rimasti più nell’ombra semplicemente perchè svolgono il loro lavoro senza alcun tipo di intoppo.

Simona Rolandi, affascinante giornalista, ricorda vagamente Elisabetta Gregoraci con la sola differenza che non è sposata con Flavio Briatore. Addetta al touch screen in Notti Mondiali, utilizza l’infernale marchingegno con notevole nonchalance, non sbaglia un intervento e traduce decine e decine di prime pagine internazionali senza problemi.

Anna Billò, scuderia Sky, operativa anch’ella al touch screen, ti accoglie con uno splendido sorriso rassicurante che intenerirebbe perfino il più alterato tifoso francese che, alla sola vista di un pallone, ucciderebbe il suo vicino di casa.

Giorgio Porrà, conduttore di Sky Mondiale Live, è sempre elegante, dall’aria austera, mai protagonista di una sbavatura. Nonostante sia l’unico ad appare in video con il viso ben definito e la capigliatura fuori fuoco, è un ottimo corrispettivo maschile all’esplosiva femminilità di Ilaria D’Amico. Con Porrà, anche le donne hanno il loro bel guardare.

Insomma, tutti professionisti impeccabili. Per questo, non parleremo mai più di loro.

Le partite previste nel pomeriggio sono state Stati Uniti-Algeria, terminata col risultato di 1-0 e Slovenia-Inghilterra, terminata col risultato di 0-1. Triste ritorno sulla terra per la Slovenia che, con un piede già negli ottavi, si vede soffiare il posto, dalla nazionale di Capello che riesce a vincere finalmente una partita e dai sorprendenti Stati Uniti che, pur vincendo sul filo di lana, si aggiudicano qualificazione e primo posto nel girone.

Le partite serali sono state Ghana-Germania, terminata col risultato di 0-1 e Australia-Serbia, terminata col risultato di 2-1. Sconfitta indolore per gli africani che, nonostante il k.o, riescono a passare il turno insieme alla nazionale tedesca. Sconfitta dolorosissima, invece, per la Serbia, a cui bastava un pareggio per qualificarsi e invece è incappata in una sconfitta di misura con i Canguri, fino a quel momento protagonisti di un Mondiale sottotono. Entrambe le squadre sono fuori.

Commenti (2)

  1. Gol e immagini poche e spalmate su 20 ore di trasmissione, ospiti fissi, giornalisti e fauna diversa quasi tutti insopportabili, primo su tutti Collovati che perde contegno e decenza quasi tutte le serate su questioni inutili e poi si dilunga, vuole avere ragione…alla domenica sportiva DeLuca almeno lo frenava.

    Bartoletti mi ha sempre fatto schifo, non ha mai detto una cosa interessante in vita sua e fa le faccette quando guarda in camera.
    Faziosità, nazionalismo pallonaro, sfottò anche pesanti alle altre nazionali sono ricorrenti e offensivi. Sembra di guardare Roma Channel piuttosto che la tv di stato. Io uno roba del genere in Francia non l’ho mai vista e dire che con l’Italia ci sono sempre andati pesanti.

    Ieri l’altro Costanzo ha detto: ” se c’è un paese che odiamo è la Francia…” per fortuna non si è sentito bene e subito dopo si è corretto. E’ possibile dire delle robe del genere? Odiamo un paese? Il nazionalismo da 4 soldi di un ex piduista.

    Ieri ancora peggio. Ospitavano delle tifose tedesche residenti a Roma che facevano un gran casino, ballavano e cantavano…Costanzo dice ” io quando vedo tanti tedeschi tutti assieme ho paura…” e quel coglione imbelle del presentatore aggiunge “..anche mia nonna diceva così…” Per fortuna arriva Galeazzi che con un vabbé mette a tacere la cosa. Ma che figura, davanti a delle ragazzine tedesche inoffensive che avrebbero dovuto lasciare la trasmissione.

    Galeazzi fa la figura del gran signore di fianco a Costanzo, quando la spara grossa è sempre lui a mettere una toppa. Costanzo è solo un burinaccio pronto per il gerontocomio.

    Che vomito la rai.

  2. Consiglio di seguirli su Sky almeno una volta ogni 4 anni. Sulla Rai fanno pena

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