Tv Mondiali 2010 Quindicesima Giornata: elaborazione del lutto azzurro, Santaguida sensibile e Sconcerti poco sveglio

di Redazione 1

La quindicesima giornata dei campionati mondiali di calcio è coincisa con la prima giornata di questa competizione senza la nostra nazionale. La prematura scomparsa dell’Italia da quella Coppa del Mondo ampiamente dominata quattro anni fa, ha fatto sì che i piani e le scalette di tutte le trasmissioni televisive di approfondimento venissero pesantemente riveduti e corretti.

Siamo stati costretti, ahinoi, a dire addio all’inguaribile ottimismo di tutti i giornalisti e opinionisti che ogni volta, prima di ogni match degli 11 di Lippi, pronosticavano una facile vittoria che non si è mai avverata. Diciamo addio, mestamente, ai molteplici tentativi di azzeccare la formazione che, dopo miliardi di combinazioni, era sempre e costantemente la stessa. Non vivremo più le congetture formulate sul filo del sovrannaturale, dove grazie a complicati calcoli aritmetici, si poteva venire a conoscenza addirittura della squadra che avremmo potuto incontrare in finale, finale che invece saremo costretti a gustarci su Raiuno o su Sky.

Giorgio Porrà, di Sky Mondiale Show, è l’unico che ha la grazia di ammettere candidamente che tutte queste ipotesi hanno portato una iella infinita:

Tutte quelle previsioni e ora piangiamo sul cadavere azzurro…

Pensare che la più rosea delle previsioni ci vedeva in finale solo dopo aver eliminato Olanda, Brasile e Inghilterra. In Slovacchia, hanno ancora il mal di pancia dal ridere.

Dopo 15 giornate e 48 partite, la tv italiana si è trovata già costretta ad elaborare questo lutto, con l’aggravante che la parte più succosa del mondiale deve ancora iniziare e la vivremo senza la nostra nazionale. Marco Mazzocchi, di Mondiale Rai Sprint, apre la trasmissione con un affermazione categoricamente realista:

Siamo usciti meritatamente.

Concorda un sempre misurato Fulvio Collovati che, dopo aver pestato qualche tecnico delle luci e bucato le ruote dell’automobile di Tombolini così per scaldarsi un pò, legge un sms appena arrivato, di cui sottoscrive in pieno il contenuto:

Lippi ha detto che a casa non ha lasciato fenomeni. E’ vero. E’ Lippi, il vero fenomeno!

Gli sms che arrivano in studio, però, non hanno tutti il sapore deludente di una sconfitta sportiva e ne sa qualcosa Linda Santaguida, a cui arriva un messaggio dal contenuto prettamente calcistico:

Il rosa ti sta divinamente.

Linda Santaguida non è affatto da sfottere. Al di là del suo spazio in Mondiali Rai Sprint, dove ha parlato di tutto, dal viagra come doping al Manet battuto all’asta per 26 milioni fino al matrimonio di Brangelina, il commento calcistico più illuminante in questo fiume in piena di parole è stato proprio il suo, in barba alle decine e decine di opinionisti che spesso hanno aperto bocca solo per mostrare l’ottimo lavoro dei loro dentisti:

Ma perchè Lippi non mette Quagliarella?

Come volevasi dimostrare. E l’ammirazione della Santaguida per Quagliarella, forse, è sfociata in qualcosa in più, visto che quando l’attaccante del Napoli viene intervistato ancora singhiozzante, dopo aver annaffiato il campo da gioco con ettolitri di lacrime, anche gli occhi di Linda si fanno lucidi, commuovendosi, neanche stesse guardando l’ennesima replica di Ghost.

L’atmosfera è paradossale: Alessandro Alciato, di Sky, si presenta in collegamento davanti a un immenso poster di Lippi che alza la Coppa del Mondo e sembra quasi che voglia deridere Lippi  più di quanto abbiano fatto i reporter stranieri in queste ore. Non a caso, grazie alla curiosa prospettiva, la sensazione che la Coppa del Mondo gliela voglia tirare in testa è incredibile.

Sul fatto che Marcello Lippi sia letteralmente fuggito più veloce di Usain Bolt, schivando l’intervista flash post-partita, Alessandro Costacurta, di Sky, lancia una frecciatina contro i colleghi Rai:

Lippi ce l’aveva con Enrico Varriale!

Avercela con Enrico Varriale? E perchè mai? E’ così simpatico. (video)

In Notti Mondiali, la puntata è iniziata con un videoclip, la cui visione potrebbe rientrare tra le tecniche più estreme di masochismo: le immagini di Slovacchia-Italia sovrapposte con quelle della finale mondiale del 2006, tutto sulle note di Perfect day di Lou Reed.

Perfect day, ossia Giorno perfetto. E’ ovvio che il consulente musicale Rai è slovacco, probabilmente con parenti in Nuova Zelanda.

Su Sky, Marco Cattaneo cerca di dare un’ulteriore atmosfera di desolazione chiedendo a Mario Sconcerti, se avesse dormito questa notte. Sconcerti ammette di essersi riposato poco, Cattaneo è pronto ad aprire un’altra pagina strappalacrime chiedendogli il motivo ma Sconcerti, non conoscendo bene i meccanismi della tv verità o conoscendoli forse un pò troppo, risponde così:

Ho dormito poco perchè è suonata la sveglia!

Alla faccia della disperazione. Su Sky Sport 24, la rabbia, comunque, lascia spazio a tentativi timidi di riderci su. In un servizio, si ipotizza che la visione della replica integrale dell’incontro di tennis più lungo della storia, quello giocato da Nicolas Mahut e John Isner, durante il torneo di Wimbledon in corso e durato oltre 11 ore, potrebbe essere usata come arma punitiva nei confronti della nazionale.

Secondo noi, a suonare molto più violenta, potrebbe essere la punizione inversa. Nicolas Mahut, che dopo aver perso un incontro di tennis durato 11 ore, viene punito con la visione della replica del primo tempo di Slovacchia-Italia. Basterebbero cinque minuti per vederlo inginocchiato a chiedere pietà.

Pensare che, quando a Notti Mondiali, nella puntata più plumbea, è apparso Bud Spencer, che, per giunta, presentava un libro intitolato Altrimenti mi arrabbiol’eventualità di una punizione corporale, suggerita da Sky, non sembrava, poi, così remota.

Per terminare l’elaborazione del lutto, in barba ad affermazioni infinitamente reiterate sulle formazioni, i pronostici e gli esclusi, se ne esce Maurizio Costanzo, che, tra un colpo di tosse e un altro, dà il suo immancabile contributo originale:

Lippi doveva mettere Quagliarello.

Sì, Quagliarello. Con la o.

Le partite pomeridiane sono state Portogallo-Brasile, terminata col risultato di 0-0 e Corea del Nord-Costa D’Avorio, terminata col risultato di 0-3. Il tranquillo Brasile e il quasi qualificato Portogallo decidono di non farsi del male, dando vita a uno scialbo pareggio. Più divertente è stata l’impresa utopica di qualificazione della Costa D’Avorio che ha inutilmente strapazzato la Corea del Nord. Entrambe le squadre se ne tornano a casa.

Le partite serali sono state Cile-Spagna, terminata col risultato di 1-2 e Svizzera-Honduras, terminata col risultato di 0-0. Cile e Spagna offrono un match gradevole da guardare col risultato finale che qualifica entrambe le squadre. Da sottolineare, in occasione del primo gol, la papera del portiere cileno Bravo che, attratto probabilmente da un’avvenente tifosa sugli spalti, si lancia in una disperata quanto inutile uscita, col difensore in copertura, lasciando la porta completamente vuota. Niente da fare per la Svizzera, che avrebbe dovuto segnare due gol per ottenere qualificazione e invece si fa bloccare dagli honduregni sullo o-o.

Da domani, via agli ottavi di finale.

Commenti (1)

  1. Gentili Signori/Signore
    sono un italiano residente da 49 anni in Germania.Le peripezie della ns
    nazionale le ho vissute tutte, dalla Corea e di persona quella del 1974 in
    Germania.Ma questa eliminazione e`la piu`vergognosa.
    Adesso ho capito chi non ha voluto Antonio Cassano in nazionale.
    Ma voi giornalisti non avete avuto il coraggio di contradire il Sig Cannavaro
    durante la conferenza stampa di ieri mattina.
    Quando ha detto che anche con lui(Cassano) non avevamo vinto in due
    Europei, bisognava rispondergli che il migliore in Portogallo era stato proprio
    Antonio(mentre Totti si faceva sbattere fuori per lo sputo a Poulsen).
    Ricordate le lacrime di Cassano contro la Bulgaria dopo aver segnato il gol della vittoria che non serviva a niente dopo la combine Svezia-Danimarca??
    E nell´ultimo Europeo siamo usciti ai rigori con la Spagna che poi ha vinto.
    Dove sono le colpe di Cassano??
    L’unico che lo ha difeso Bisteccone e Collovati mentre molti giornalisti sono asserviti all’ attuale potere e Yesmen.
    Cordiali saluti
    Nicola Ciccolella

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