Geppi Cucciari, Aldo Grasso perplesso: “Perchè conduci il Concertone?”

di Marcello Filograsso 3

GEPPI CUCCIARI, ALDO GRASSO: “PERCHE’ CONDUCI IL CONCERTONE?” “Non capisco perchè Geppi Cucciari debba condurre il Concertone del Primo Maggio”. Con queste parole esordisce Aldo Grasso, il celeberrimo critico televisivo italiano, in un suo intervento sul sito del Corriere della Sera. Il temibile professore pone una domanda da lasciare basiti, data la stima accordata alla comica sarda in questi anni, ma il senso del suo quesito non ha lo scopo di mettere in discussione la bravura della conduttrice.Ecco cosa dice il critico televisivo Aldo Grasso a Geppi Cucciari dal Corriere della Sera online:

“Sì certo, dal punto di vista lavorativo voglio dire quest’anno non è andata tanto bene e quindi può essere un rilancio, ma a lei, così di sinistra, così impegnata, vorrei proporre tre punti: il primo, ha ancora senso il Concertone? Il secondo, ma i sindacati tutelano i giovani come vorrebbero far credere al Concertone oppure la loro lotta è soprattutto la difesa di chi il posto di lavoro ce l’ha già? E poi, dopo la censura a Fabri Fibra, è ancora il caso di condurre questo Concertone? Geppi mi raccomando, ci pensi“.

Francamente, fatico a capire il senso di queste domande. O meglio, non comprendo come possa esserne destinataria la conduttrice, che mercoledì debutterà su Raitre. Il Concertone avrà anche perso il suo valore storico, i sindacati non sono così solerti nella difesa dei diritti dei lavoratori, ma allora perchè non dire la stessa cosa del Festival di Sanremo, tacciato di non rappresentare da anni il veicolo della musica italiana contemporanea? A due mesi dalla chiusura della kermesse canora, solo Sotto casa, la canzone di Max Gazzè è sopravvissuta. Il Concertone come Sanremo è un evento televisivo ormai insito nei palinsesti rispettivamente di Rai3 e di Rai1.

La seconda affermazione – la negligenza dei sindacati – è invece di un populismo gratuito che non ci si aspetterebbe da Aldo Grasso, sempre così attento ad analizzare scientificamente la realtà. Infine, cosa c’entra la censura ai danni di Fabri Fibra, seppur molto discutibile? Nessun artista del cast si è tirato indietro – anche se Elio e le Storie Tese hanno duramente criticato la decisione – e nemmeno il direttore artistico Cristiano Godano – sì, il leader dei Marlene Kuntz  e il vocal coach per il team di  Piero Pelù a The Voice – ha effettuato alcuna retromarcia. Si possono prendere le distanze da certe decisioni anche criticandole dall’interno.

Ma soprattutto, che senso ha fare un appello a Geppi Cucciari a una settimana dal Concertone per convincerla a rinunciare? Io mi aspetto di seguire una maratona di buona musica finalmente con una conduzione sì riflessiva ma per una volta arrembante e soprattutto festosa (a prescindere il Primo Maggio è una festa, diamine!). E Geppi ha sempre dimostrato di saper spaziare con grande maestria dalla riflessione alla risata. Fossero tutti così!

 

 

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