Festival di Sanremo, Pippo Baudo attacca: “Debole per colpa delle canzoni”

di Marcello Filograsso Commenta

“Il Festival di Sanremo? Io non lo rifarei; mi è capitato di inventare molti cantanti, da Bocelli a Giorgia e a Irene Grandi, ma ora la debolezza del Festival sta nelle canzoni”. Lo ha detto  Pippo Baudo a Ravello per l’inaugurazione della mostra su Cesare Andrea Bixio e presentatore dello spettacolo in Villa Rufolo `Musica e Parole nel Novecento Italiano´.CHI CONDUSSE SANREMO NEL 2008? – A parere di chi scrive si tratta di una dichiarazione fin troppo di comodo: è vero che le canzoni del Festival di Sanremo non rimangono più nella storia della musica italiana come un tempo, ma il direttore artistico quale è stato Pippo Baudo e quest’anno Fabio Fazio ha il compito assai delicato di fare il fuoco con la legna a disposizione. Mi spiego meglio: di trovare le canzoni adatte alla massima competizione canora italiana. Il selezionatore della Melevisione  nel corso della sua lunga carriera ha lanciato una pletora di cantanti (e quel “L’ho inventato io” se lo merita tutto), ma nel 2008 scelse un cast di artisti imbarazzante e anacronistico. Con tutto il rispetto per i cantanti che sto per citare, Amedeo Minghi, Mietta, Michele Zarrillo (a proposito, come sta?) e alcuni altri non erano certo lì a rappresentare la contemporaneità. Va detto però che quel Festival riuscì sbagliato in toto, dalle canzoni alla data di partenza (iniziò di lunedì) passando per le due insipide vallette Bianca Guaccero e Andrea Osvart.

FABIO FAZIO – Il conduttore ligure non ha scovato pezzi leggendari ma in compenso è riuscito a riconferire dignità al Festival di Sanremo. Innanzitutto ha raddoppiato il numero delle canzoni in gara per ogni artista. Secondo, ha indirizzato la kermesse canora verso quella contemporaneità che da anni si cercava, coinvolgendo artisti come i Marta sui Tubi, Elio e le Storie Tese, Raphael Gualazzi, Max Gazzè, i cui brani ancora riecheggiano in radio, a prescindere che sia quello eliminato o quello in gara. Fazio non ha chiuso gli occhi davanti al successo dei talent e ha voluto in gara anche questi ragazzi, facendo centro con Marco Mengoni e Annalisa e dimostrando una certa approssimazione nel volere invece Chiara Galiazzo sul palco dell’Ariston dopo una settimana dalla sua incoronazione come vincitrice di X Factor.

 

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