Il blob dei blog: bambini salvateci voi!

di Diego Odello 1

Il mio professore di storia del cinema diceva:”Quando non sai come risolvere un problema e non vuoi perdere pubblico usa i bambini.”

Dopo aver visto sabato sera il programma della Clerici, Ti lascio una canzone, ho capito il senso della sua frase. I bambini, dove li metti li metti, alzano lo share a volte arrivando a livelli miracolosi:ditemi cosa c’é di così bello o innovativo in una trasmissione canora in diretta da Sanremo, che fra parentesi è originale quanto come pensare ad un esibizione di palleggi allo stadio San Siro, a tal punto da battere il nazionalpopolare Gerry Scotti e l’amatissima Corrida. Assolutamente niente!

Allora il merito è realmente dei piccoli nanerottoli? Ebbene si: i bambini hanno la capacità di piacere a tutti, grandi e piccini; non sono criticabili a livello artistico perché sono piccoli; a livello di qualità televisiva; chi ha bambini in trasmissione non può essere accusato di trash (anche se la performance di Gigi D’Alessio di sabato su Rai1 è stata ad un passo dall’esserlo); spesso i giovani si dimostrano molto più capaci di certi cani di personaggi del mondo dello spettacolo a cantare, a recitare e a ballare.


Allora, se è vero che un bambino può ottenere più di quanto non possa fare un Trio storico di professionisti (Solenghi, Lopez e Marchesini con il loro ultimo programma hanno fatto meno ascolto delle ugole dell’Antonella nazionale), proviamo ad immaginarci cosa potrebbero fare i bambini per salvare i programmi che rischiano di chiudere o che rischiano di non essere riconfermati.

Se non sono arrivato troppo in ritardo con la mia idea, consiglierei al Bagaglino di procurarsi bravi bambini, che imitino i nostri politici: non solo potrebbero risultare più somiglianti delle coppie adulte, ma porterebbero un pò di freschezza al gruppo, facendo calare vistosamente l’età media.

A X factor, che non riesce a decollare, proporrei di aggiungere la categoria Under 15, magari capeggiata dalla splendida Cristina D’Avena e forse il programma potrebbe rilanciarsi e Francesco Facchinetti potrebbe sentirsi nuovamente a suo agio (come sembra che sia nella pubblicità di un Karaoke) svestendo i panni dell’adulto per poter rivestire quello del ragazzino cresciutello di Dj Francesco.

Buona domenica, che ha come sempre una marcia in più, ha già capito, da 2 anni, il trucchetto per fare ascolti e usa settimanalmente i minorenni per lo spazio Parlano loro, uno dei più seguiti della trasmissione. A Paola Perego consiglierei di lasciare a casa gli ex abitanti della casa del GF e di dare tutto in mano ai bambini (i suoi ragazzi stanno diventando vecchi e vanno cambiati), tanto, qualcuno che giochi a calcio e sostituisca Stefano Bettarini ci sarà pure e probabilmente pure qualcuno figlio di amici di famiglia sarà stato preso, no?

Avrei voluto suggerire il “Piano bimbo” anche a Papi, ma lui conosce una postilla, che probabilmente al mio professore è sfuggita: se non vuoi bambini usa ragazze scosciate e maliziose. Fra La pupa e il secchione e La ruota della fortuna sembra che, grazie alla postilla, anche lui abbia trovato la quadratura del cerchio (nel caso non dovesse più bastare, ricordati Enrico, che c’è sempre l’opzione doccia by Buona Domenica per salvare la baracca).

L’unico, che probabilmente nemmeno un esercito di bambini dalle facce buffe e dolci riuscirebbe a salvare, è il simpaticissimo Amadeus che, da quando è andato via dalla Rai portandosi dietro la Civitillo, è come se avesse la nuvoletta di Fantozzi sulla testa, incapace di far durare più di qualche puntata il programma che conduce (ultimo in ordine di flop: Canta e Vinci).

Caro Amadeus, anche in questo caso sei stato sfortunato: tu sei l’eccezione che conferma la regola!

Commenti (1)

  1. daltronde per capire l’importanza della cosa, Hitler fu il primo a baciare i bambini durante le parate, e Stalin ne fece un’arte

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