Ben Hur: il colossal hollywoodiano raccontato da Alberto Angela

di Daniele Pace Commenta

Con Alberto Angela si torna a quei fasti, grazie ala grafica computerizzata e alla virtualità delle ricostruzioni storiche, ma si passa anche alla realtà dei reperti custoditi al palazzo Massimo, ai Musei Capitolini e al Campidoglio.

Ben Hur fu un grandissimo colossal degli anni del 1959 che vinse ben 11 premi Oscar. Un vero capolavoro del regista William Wyler, con Charlton Heston, che durava più di 200 minuti, visto e rivisto sia al cinema che in Tv. Ora è stato raccontato da Alberto Angela, con la sua consueta maestria, direttamente dal Circo Massimo nella puntata di sabato scorso di Ulisse.

Ben Hur

È la puntata successiva a quella in cui il grande presentatore ci ha portato a vedere le scene del Gattopardo direttamente nei luoghi dove fu girato, in Sicilia. Ora invece ci ha portato a Roma, per raccontare il mondo delle bighe, o meglio delle quadrighe, e tutta quella città antica che ha fatto la storia dell’Europa e del mondo.

Il Ben Hur di Ulisse

Il Circo Massimo è stato scelto perché chiaro e fulgido esempio di quelle che erano queste competizione in quella Roma, dove si correva con i cavalli, si competeva tra gladiatori e si uccidevano le fiere.

Ben Hur, nato dalla fantasia di Karl Tumberg, si accosta in questa puntata a Scorpo, un vero divo dell’antichità. Un corridore dell’auriga realmente vissuto e che aveva un grande seguito nell’era dei Flavi. È stato anche protagonista dei racconti di Marziale che ne descrisse le gesta in quel Circo Massimo che può essere paragonato alla Monza o alla Spa-Francorchamps di oggi. Tante vittorie, tante donne e tanti soldi, proprio come i piloti spericolati della Formula 1 degli anni 70 e 80. Oggi la Formula 1 è forse meno glamour di una volta, ma l’esempio calza perfettamente se torniamo indietro di qualche decennio.

Con Alberto Angela si torna a quei fasti, grazie ala grafica computerizzata e alla virtualità delle ricostruzioni storiche, ma si passa anche alla realtà dei reperti custoditi al palazzo Massimo, ai Musei Capitolini e al Campidoglio.

Immancabile anche un salto a Cinecittà, dove Ben Hur fu girato e che fu protagonista di tanti colossal di quegli anni. Belle le interviste a chi c’era, e visse quotidianamente le riprese del film, come il famosissimo paparazzo Rino Barillari, l’agente stampa Enrico Lucherini e l’attore Franco Nero. Poi Angela torna in Sicilia, ma per le guerre puniche e i mosaici di villa del Casale.

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