Raffaella Carrà e Renato Zero: una puntata da maestri

di Daniele Pace Commenta

Ad ogni puntata ammette di soffrire di ansia da prestazione, ma i suoi ospiti la mettono comunque a suo agio. Tutti sì, tranne per Benigni, che invece ha rifiutato.

Raffaella Carrà e Renato Zero insieme per la puntata della showgirl su Rai 3 di “A raccontare comincia tu”. Per la raffaella nazionale è stata la puntata più difficile, per sua stessa ammissione, perché “Renato è un amico”, un grande amico.

La Carrà fa il bilancio dei suoi ospiti, in un programma che l’ha vista in tram con il cantautore romano, in casa con Sgarbi, a golf con Loretta Goggi. Tra gli ospiti anche la Litizzetto, con un’intervista che arriverà a breve: “Luciana è stata molto carina, mi aspetta da lei a Torino”.

La Carrà doveva intervistare anche Giuseppe Conte, la i grandi cambiamenti politici degli ultimi tempi hanno rinviato tutto, e la puntata forse non si farà, anche perché, come ammette la stessa presentatrice, “non ero pronta”.

Il bilancio

A volere di nuovo Raffaella è stato Stefano Coletti, direttore di Rai 3:

“Volevo Raffaella nella mia rete, non solo per una questione personale, anche se io sono stato un suo fan, ma perché pensavo che Raffaella per quello che è, per la sua identità, fosse molto perfetta per questa rete che racconta la contemporaneità”.

La Carrà si dice molto divertita dal ruolo di intervistatrice, e ama molto i personaggi che la aiutano e aiutano l’intervistatore, in generale, perché ama la collaborazione. D’altra parte intervistare è un’arte, e non tutti riescono a farlo al meglio.

Le domande non devono essere mai banali, o ripetitive, e Raffaella si prepara ad ogni intervista leggendo centinaia di documenti sul personaggio che avrà nella puntata, perché vuole essere preparata e affrontare ed essere pronta su ogni aspetto.

Nelle domande è aiutata dagli autori Caterina Manganella e Giovanni Benincasa, ma soprattutto la Carrà ci tiene a precisare la diversità della sua trasmissione:

“Non è un’intervista, è un incontro, che dura anche due ore di seguito. Una volta finita la registrazione, viene montata la puntata. Rispetto al format spagnolo, Mi casa es la tuya, il nostro è un po’ diverso. Per essere diversa da una giornalista, che sarebbe più brava di me a fare domande, ho pensato alla chiave di sottolineare similitudini che riguardino me nel racconto con l’ospite”.

Ma ad ogni puntata ammette di soffrire di ansia da prestazione, ma i suoi ospiti la mettono comunque a suo agio. Tutti sì, tranne per Benigni, che invece ha rifiutato l’intervista, forse perché, come dice la Carrà, “non ha voglia di parlare della sua vita”.

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