
Ha esordito al Teatro Brancaccio in Roma (direzione artistica Maurizio Costanzo), il musical firmato dallo stesso Costanzo ed Enrico Vaime A un passo dal sogno.
Ebbene si, lo spettacolo, tratto dal libro omonimo di Chicco Sfondrini e Luca Zanforlin, a sua volta ispirato alle storie dei ragazzi del programma cult di Canale5, Amici di Maria, giunge a Roma, dopo meno di un mese dall’inizio del tour, e occupa uno dei più importanti teatri italiani.
A un passo dal sogno racconta la storia di giovani ragazzi che, entrati nella scuola più famosa d’Italia, vivono esperienze professionali sentimentali e umane. Niente di nuovo insomma.
Oltre ad alcuni degli ex-allievi della scuola di Maria De Filippi, Federico Angelucci e Samantha Fantauzzi su tutti, recitano anche Paolo Calissano (miracolato da Costanzo dopo le note vicende giudiziarie), nel ruolo del professore di recitazione, Mauro Coruzzi, che sveste i panni di Platinette per impersonare il direttore della scuola e Maura Paparo, l’insegnante di ballo (ciò che fa anche nella realtà).
Le coreografie sono affidate al mitico Garrison, alla sua prima esperienza italiana da coreografo teatrale, mentre Pino Perris e Marco Mattolini, sono rispettivamente il direttore musicale e il regista.
Alcune riflessioni sono d’obbligo:
- È possibile che ogni sabato su Canale5, nella trasmissione Amici di Maria, si debba assistere a 20-30 minuti di pubblicità allo spettacolo, senza che questa venga segnalata come tale?
- E’ accettabile l’idea che nel teatro che fu diretto ottimamente da Proietti, ora recitino attori, di cui non voglio giudicare le capacità artistiche, alla loro prima esperienza teatrale (la maggior parte)? Non c’è forse un enorme conflitto di interessi? Mi spiego: Maria De Filippi conduce Amici di Maria di cui se non erro è pure autrice, i suoi assistenti scrivono il libro, i ragazzi escono dalla scuola e finiscono al Brancaccio che è gestito da Costanzo. Quale sarà il prossimo passo? Un film stile Passo a due (ve lo ricordate Kledi?)?
- Platinette ha vestito i panni dell’attore o ha tradito i suoi ideali per un’operazione commerciale? Siamo troppo bigotti nel nostro Paese per non accettare un travestito come direttore? Sarebbe stata una figura troppo forte?
Concludendo: non riesco ad accettare che in uno dei periodi teatrali più importanti dell’anno, nello storico Teatro Brancaccio, vada in scena qualcuno che ancora deve guadagnarsi il merito di calcare il palco. E’ vero che a Natale siamo tutti più buoni, però ad essere buoni poi si diventa fessi.
Vediamo se fra qualche ora ci sarà una nuova reclame all’interno del programma di Maria De Filippi, oppure almeno sotto le feste saremo graziati.
Provo a fare l’indovino: il prossimo anno vedremo in TV A un passo dal sogno. Occhi aperti!