Launch my Line, il nuovo show del canale Bravo

di Enzo Mauri 2


Questa settimana proviamo a superare noi stessi, parlando di un programma che ancora deve andare in onda, fra quelli che caratterizzano la prossima stagione televisiva del canale Bravo, tra i più apprezzati dai giovani americani. Siete professionisti di un determinato settore, ma in cuor vostro avete da sempre coltivato velleità da fashion designer? Vi piacerebbe creare una vostra linea di abbigliamento? Allora questa è la trasmissione che fa per voi! Un format interessante che se avesse il debito riscontro di pubblico negli Stati Uniti, come è probabile, potremmo ritrovarci prossimamente in qualche palinsesto nostrano.

Da mercoledì 16 settembre alle 22, prenderà il via la prima stagione Launch my Line una sfida tra stilisti di primo pelo, i cui vincitori vedranno coronare i loro sogni di gloria nel campo della moda. Contrariamente ad altri programmi dalla formula simile, i dieci contendenti, tanti saranno i protagonisti del programma, non sono studenti già introdotti nel settore, ma professionisti di alto livello in altri mestieri, da sempre estimatori del mondo delle sfilate.

Coadiuvati da altrettanti fashion designer, i dieci suddivisi in squadre, si sfideranno di puntata in puntata proponendo le loro creazioni al pubblico che le valuterà, cosi come al giudizio insindacabile delle due “guru” del settore Stefanie Greenfield e Lisa Kline. Mentre i vincitori potranno permettersi una griffe d’abbigliamento personale, ai designer che li hanno aiutati andranno 50.000 dollari.

A fare gli onori di casa saranno i gemelli, anche loro designer manco a dirlo, Dean e Dan Caten, mentre tra i concorrenti sono previsti coreografi, produttori musicali, cantanti, pianificatori di eventi che, c’è da giurarci, se ne avranno la possibilità, daranno un saggio della loro bravura nei rispettivi settori in cui eccellono. Vi immaginate in Italia uno show del genere dove i giudici sono Valentino e Giorgio Armani? In un Paese come il nostro dove la moda continua ad essere un punto di forza riconosciuto in tutto il mondo, l’idea non è poi così bizzarra.

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