Big in Japan, la nuova frontiera del reality

di Sebastiano Cascone Commenta

La nuova frontiera del reality si chiama Big in Japan, un format creato dalla società di produzione danese Babyfoot, premiato con la Rosa D’Oro e attualmente in onda negli Usa, Svezia, Danimarca, Norvegia e Grecia. Molta realtà ma anche tanto game show. Nel primo caso vengono mostrati i dietro le quinte dello show e la vita dei ragazzi nella Kasai House dove la padrona di casa, Kozue Saito, insegna loro le tradizioni del Giappone.

La formula è semplice. Vengono presi due concorrenti inconsapevoli del contenuto della trasmissione e portati in Giappone per competere prima a squadre da cinque, poi l’uno contro l’altro per un premio finale di 250 mila dollari. Divertente come MaidireBanzai, meno crudele di Distraction, il gioco ricostruisce i simpatici e folli giochi tipici made in Japan, che per originalità e singolarità sono di grosso impatto.

La versione più famosa  è quella americana, che da tre stagioni, sulla Abc in seconda serata, tiene incollati milioni di spettatori sotto il nome di I Survived a Japanese Game Show. Il conduttore di tutte le edizioni del mondo (escluso quella svedese) è il giovane Tony Sano, giapponese naturalizzato americano, diventato in poco tempo una star planetaria al pari di divi come Madonna.


Meno bizzarre le edizioni europee. Le emittenti hanno cercato di spettacolarizzare lo show, eliminando quei tratti che potessero ridicolizzare il concorrente, favorendo, invece la sfida tra le squadre e la conoscenza della cultura nipponica. La Svezia ha trasmesso una versione vip del game, in cui le celebrità nazionali hanno dovuto fare i conti con le prove del programma. A valutare le prove, due giudici Yoshi Amao e Mr Fu. La Grecia ha trasformato il reality in un vero e proprio spettacolo, con effetti speciali e magie orientali. E’ previsto il lancio del format in Italia per la prossima stagione.

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