Rai di tutto di più: accordo con Istituto Luce, frequenze a Europa7 e recupero di Canzonissima

di Redazione Commenta

Rai di tutto di più, è proprio vero: la televisione nazionale, dopo poche ore dalla firma dell’accordo di Youtube, è stata nuovamente protagonista per un accordo con l’Istituto Luce, per aver liberato le tanto agogniate frequenze a favore di Europa7 (cosa che doveva fare Rete 4), e per aver messo a disposizione dei propri utenti immagini, brani e scene più famose delle 12 edizioni di Canzonissima.

Il presidente dell’Istituto Luce, Luciano Sovena, e l’amministratore delegato di Rai Trade, Carlo Nardello, hanno presentato a Cannes un accordo industriale, strategico e commerciale (Fonte Agi), che permetterà un’unica negoziazione commerciale per l’utilizzo dell’archivio per le immagini italiane del Novecento per nuove produzioni e co-produzioni nazionali ed internazionali (12000 cinegiornali, 6000 documentari, 8000 rulli di materiale di repertorio, 325000 ore di filmati).

Grazie alla riorganizzazione dello spettro Vhf, occupato dalle trasmissioni di Raiuno, entro il 30 giugno 2009, Europa7 avrà la frequenza che tanto aspettava (di diritto era quella di Rete4). Rai e Mediaset, inoltre, (fonte Apcom) dovranno ospitare gli impianti di trasmissione Europa7 nei loro siti, sulla base di condizioni economiche eque, trasparenti e non discriminatorie.

Per il cinquantenario della prima puntata della prima edizione di Canzonissima, del 22 ottobre 1958, la Rai propone sul sito www.teche.rai.it,  90 file tra brani e gag (tra cui alcune scenette di Delia Scala, Paolo Panelli, Nino Manfredi, Walter Chiari, Mina, Johnny Dorelly, Raimondo Vianello, Loretta Goggi, Corrado Mantoni e Raffaella Carrà) e 50 fotografie, tratte dalle dodici edizioni del programma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>