Netflix ed il ritorno al cinema di Sophia Loren

di R. Staiano Commenta

Un nuovo film che vede protagonista Sophia Loren e mette in risalto l'essere umano.

Ebbene sì, nonostante i suoi 86 anni Sophia Loren ha ancora molto da dare al cinema, non che abbia bisogno di dimostrare il suo valore che ormai tutti già constatiamo e conosciamo, ma questo Netflix lo sa ed ecco quindi il nuovo film in arrivo con lei a fare da protagonista “La vita davanti a sé” ambientato nella nostra italica Puglia.

La vita davanti a sé racconta le vicende di Mohammed, ma che preferisce farsi chiamare Momo, un bambino orfano di madre che si ritroverà per il mercato di Bari a fare piccoli furti che gli servono per sopravvivere. Di lui si occupa il Dr. Cohen che troppo vecchio e stanco per star dietro alle scorribande del ragazzino, decide di affidarlo a Madame Rosa, una signora anziana che si occupa di fare da balia ai figli delle prostitute e con cui raccimola soldi. Momo e Madame Rosa si erano già incontrati in precedenza, a causa di un furto subito dalla stessa da parte del ragazzino ed infatti la convivenza non inizia nel migliore dei modi. Momo è in contrasto con gli altri ragazzini e si mette a spacciare droga. Madame Rosa esasperata si rivolge anche al Dr. Cohen per convincerlo a riprenderlo. Qualcosa però cambia quando Momo inizia ad essere consapevole che al mondo c’è qualcuno preoccupato per lui, ma soprattutto qualcuno a cui lui stesso tiene. Tra loro si instaura un rapporto umano che sicuramente emozionerà il pubblico.

Tra le location scelte per girare questo film (Bari, Ostuni e Trani), troviamo anche l’Istituto Salesiano Redentore che da anni si occupa dell’integrazione dei più sfortunati. Non è casuale infatti questa scelta, perché tutto il film si basa proprio sui temi dell’immigrazione e dell’integrazione. Sul fatto che aiutare qualcuno ad uscire dal proprio inferno, può farci riscoprire il nostro lato umano, cose che andrebbe fatta a priori nella vita anche solo per aiutare un amico in difficoltà.

Il film è ispirato dall’omonimo romanzo del 1975 di Romain Gary ed era ambientato a Parigi, diversamente nel film ambientato a Bari e diretto da Edoardo Ponti. Il film è stato prodotto da Palomar e potete trovarlo già nel catalogo Netflix, accompagnato dalle musiche di Laura Pausini.

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