
Non c’è pace per Terapia d’urgenza: come molti di voi mi hanno fatto notare (inviandomi numerose mail di protesta), la serie medica di Raidue, dopo essere stata cancellata dai palinsesti autunnali, in pieno periodo di garanzia, già da venerdì scorso è stata spostata in seconda serata per bassi ascolti, venendo sostituita da un film.
Gli ultimi sei episodi inediti della serie verranno mandati in onda, dunque, dopo le 23.00, un orario un po’ scomodo per tutti coloro che seguivano le storie dei medici del pronto soccorso milanese in prima serata.
E’ vero che gli indici d’ascolto sono alla base della televisione, anche di quella pubblica, ma siamo in piena estate e non mi sembra una grande idea, per guadagnare quattrocentomila spettatori, sostituire una fiction con una serie di film (1.615.000 telespettatori per il film 1.234.000 telespettatori per la fiction). La mancanza di rispetto nei confronti dello spettatore potrebbe in futuro rivoltarsi contro alla seconda rete Rai, dato che qualcuno potrebbe essere inferocito e dire, a ragion veduta:”Io pago il canone e vorrei vedere ciò che mi è stato annunciato”.