Switch Off: da oggi parte il passaggio obbligato e poco voluto al digitale. Inizia la Sardegna

di Redazione Commenta

La bellissima isola della Sardegna, da oggi verrà ricordata anche per essere la prima (insieme alla Valle D’Aosta) a dover accettare forzatamente il passaggio da analogico a digitale: da mezzanotte, in una parte dell’isola (Ogliastra/Sarrabus oltre al Cagliaritano, Sulcis Iglesiente e Medio Campidano per la sola Raiuno), saranno costretti a passare al digitale terrestre.

Evviva la rivoluzione tecnologica, che obbliga le famiglie ad acquistare due o tre decoder se vogliono utilizzare ancora tutti le tv, evviva la rivoluzione che mette in crisi, almeno momentaneamente, le emittenti locali:


Mario Tasca, direttore di Sardegna Uno:

Vi sono dei passi che devono essere effettuati nel momento dello spegnimento del segnale analogico e non prima, vi è una certa incertezza soprattutto perché potrebbero nascere dei problemi sui ripetitori del segnale con la nuova tecnologia. Ci incuriosiscono le nuove prospettive del mercato che sta per aprirsi ma per la messa a regime del sistema occorrerà attendere almeno sino all’inizio del prossimo anno.

Maurizio Carta, il direttore di rete di Cinquestelle Sardegna:

Si tratta di una trasmissione sperimentale perché nessuno, oltre la telefonia mobile, utilizza l’isofrequenza per la trasmissione tv e potrebbero esserci problemi di ricezione soprattutto nei bacini adiacenti. L’aspetto da non sottovalutare è che, se non cambia la normativa, le tv locali andrebbero a pagare nuove tasse governative per la trasmissione del segnale sull’ordine di 500 mila euro all’anno per coprire i punti principali in Sardegna.

Il sindaco di Alghero ha chiesto l’esenzione per i cittadini sardi del canone Rai per gli anni 2009 e 2010 per

Una sorta di compensazione che sarebbe il giusto riconoscimento a chi dovrà pagare il prezzo della sperimentazione anche per il resto del paese

Una richiesta simile dovrebbe far riflettere sulla reale certezza della diffusione del segnale: perché se è una tecnologia così bella (alta definizione, nuovi servizi e opportunità, nuove modalità di fruizione, moltiplicazione dell’offerta) la gente deve prendersela per forza e in questi anni non ha fatto la coda per acquistarla? Perché se è tutto così sicuro qualcuno dovrebbe chiedere l’esenzione dal canone? Non è forse una fortuna per loro essere i primi? A cosa sono serviti gli anni di doppia opzione digitale/analogico?

In bocca al lupo, cari lettori della Sardegna: se avete delle lamentele continuate a comunicarcele

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