Skytg24 su iPhone

di Benedetta Guerra 1

skytg24Emilio Carelli, direttore di SkyTg24, ha raccontato al Messaggero, le novità della testata giornalistica, una più interessante dell’altra.

Il 10 maggio sarà possibile scaricare su AppStore l’applicazione di SkyTg24, che porterà sul vostro iPhone tutte le notizie su ciò che accade nel nostro paese e all’estero in streaming.

Una delle fonti d’informazione più seguite in Italia offre un nuovo servizio, ed a questo proposito, Emilio Carelli, uno degli ideatori dell’investimento ha detto:

Dal 10 maggio saremo su tutti gli iPhone che, faccio presente, in Italia sono due milioni e duecentomila. È già tutto sperimentato. Ci sarà la possibilità anche di accedere alle finestre active. Poi quando uscirà l’iPad saremo pure lì

Sempre Carelli, parlando della nuova applicazione ha dichiarato:

La nostra forza sta nella diversità, nel fatto che il pubblico ci vede come indipendenti dalla politica, nell’essere il giornale di riferimento della classe dirigente.

All’iniziativa sono state mosse dell’accuse, come quella di essere il Tg dell’opposizione, ed a tali accuse Carelli a risposto:

C’è chi è arrivato a darci anche dei ’sovversivi’. Ma noi diamo spazio a tutti, siamo equilibrati e sull’indipendenza continueremo a puntare. Chi se la prende, lo fa perché non siamo omologati alla maggioranza di turno, quando tutti invece lo sono. E poi abbiamo la fortuna di avere un editore che non è italiano. Puntiamo molto sulla tecnologia. Le finestre active, una delle nostre caratteristiche, aumenteranno da sei a otto. Entro l’anno affronteremo la sfida del 16:9 ed entro il prossimo ci sarà il passaggio all’alta definizione. Il nostro streaming sul web va benissimo ed è un punto di riferimento per gli italiani in tutto il mondo. Ma l’investimento che ci attende a breve è quello sulla telefonia mobile. Dal 10 maggio saremo su tutti gli iPhone che, faccio presente, in Italia sono due milioni e duecentomila. È già tutto sperimentato. Ci sarà la possibilità anche di accedere alle finestre active. Poi quando uscirà l’iPad saremo pure lì.

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