Politica e Tv, consiglieri Emilia-Romagna pagano interviste con soldi pubblici

di Fabio Morasca Commenta

Una serie di consiglieri della regione Emilia – Romagna de Il popolo della libertà, Sinistra e Libertà, UDC e Movimento 5 stelle, pagano con i soldi pubblici interviste a tv e radio locali. La notizia è stata riportata da La Repubblica. L’ordine dei giornalisti ha già aperto un’inchiesta.

Il grillino Giuseppe Favia, la collega dell’UDC Silvia Noè, il leghista Manes Bernardini, Galeazzo Bignami del PdL e Gian Guido Naldi di SEL, hanno confermato il modus operandi. Il tariffario per ogni intervista televisiva o radiofonica si aggira tra i 200 e i 500 euro.

L’Ordine dei Giornalisti ha annunciato un’inchiesta. Il presidente dell’ordine, Enzo Iacopino ha dichiarato:

Mi vergogno per quel che leggo. In Emilia Romagna ci sono consiglieri regionali che pagano per essere intervistati dalle tv. E giornalisti che ammettono di prendere il danaro. È informazione, questa? Non credo. Duecento euro un passaggio in tv aiutano a far cassa. Ma il rispetto per i diritti dei cittadini? Mi auguro che l’Ordine regionale si attivi, anche con una riunione straordinaria.

Il presidente dell’assise regionale, Matteo Richetti, Partito Democratico, ha dichiarato:

Comportamento immorale sia da parte di chi paga che da parte di chi incassa.

Le reti televisive coinvolte sono ètv, televisione della Curia, e il circuito 7Gold.

Francesco Spada di ètv ha negato mentre Dario Pattacini di 7Gold ha confermato i pagamenti.

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