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Nomine Rai, Mario Orfeo al Tg2, Massimo Liofredi direttore di Raidue con polemiche

 Tutto come previsto, Mario Orfeo è il nuovo direttore del Tg2: il consiglio di amministrazione della Rai ha approvato la proposta di Mauro Masi che voleva il direttore de Il Mattino ed ex caporedattore di Repubblica, come nuovo direttore del telegiornale della seconda rete Rai. Il quarantatreenne napoletano, che ha ricevuto l’unanimità dei consensi del CdA, succede a Mauro Mazza, ora direttore di Raiuno.

Ben differente la situazione per il nuovo direttore di Raidue: a maggioranza, con tre voti contrari, dati dai consiglieri del Pd e della Lega Nord (Rizzo Nervo, Van Straten e Bianca Clerici) è stato scelto Massimo Liofredi. Il cinquantraquattrenne ex capostruttura di Raiuno, dove è stato per sette anni occupandosi di intrattenimento (da Domenica In a Lo Zecchino D’Oro, da La Partita del cuore a Telethon), succede a Antonio Marano.

Massimo Liofredi assicura che farà una sana e buona televisione, ma ciò non basta a Nino Rizzo Nervo che motiva così il suo no a Liofredi:

Quando il direttore generale blinda esclusivamente per indicazioni politiche candidature inadeguate, anzi mortificanti per il rispetto che si deve ad una grande azienda come la Rai e alla dignità professionale dei suoi dipendenti stracciando il più elementare criterio del merito, il mio voto non può che essere negativo e la mia opposizione non può che essere intransigente.

Van Straten definisce Liofredi inadeguato, così come Giovanna Bianca Clerici che parla di scelta non particolarmente azzeccata e motiva:

Sono convinta che il direttore generale avrebbe potuto trovare in azienda figure professionali più adatte, che dessero migliori garanzie sotto questo aspetto.

Tornando a Mario Orfeo. Il neo direttore del Tg2 fresco di nomina dice:

Ringrazio il direttore generale Mauro Masi e tutto il consiglio di amministrazione che mi ha votato all’unanimità. Questo e’ un’ulteriore stimolo per l’impegno e la responsabilità che devo assumere. Il Tg2 e’ una testata di grande tradizione, con una redazione molto forte che sicuramente contribuirà a rafforzare il servizio pubblico in Italia.

L’Usigrai, però, non è molto soddisfatta della scelta:

Si tratta di un altro collega, dopo Minzolini, che non ha specifiche esperienze televisive, oltretutto nella testata che per prima affronterà la digitalizzazione.

Ancora nessuna novità, infine, per quanto riguarda i direttori di Tg3 e Raitre.