Gad Lerner accusa Antonio Ricci di essere il vero “papi” e lui replica

di Redazione 4

C’è una polemica a distanza, quella tra Antonio Ricci e Gad Lerner, di cui ancora non vi abbiamo ancora parlato e che vale la pena raccontare: il conduttore de L’infedele, in sede di presentazione della nuova stagione del suo programma, aveva definito il padre di Striscia la notizia:

Il Dante Alighieri del belusconismo, colui che ne ha costruito la lingua.

Antonio Ricci aveva replicato a modo suo:

Gad Lerner è il Petrarca di Telecom, il Brunetto Latini della famiglia Agnelli e il monsignor Giovanni della Casa dell’ex governatore della Banca d’Italia Antonio Fazio. Io mi sento piuttosto un Giordano Bruno.

Martedì mattina sul suo blog Gad Lerner ha scritto un post, intitolato Il vero “papi” delle ragazze tv, in cui si scagliava nuovamente contro Ricci (e in parte anche contro Alfonso Signorini):

Vedo in lui -che adora pensarsi nichilista e sovversivo- il Dante Alighieri del berlusconismo; cioè il vate che ha tradotto nella lingua volgare della televisione commerciale una mentalità degradante e misogena, da vitelloni e da frequentatori di casino, senza un passo avanti rispetto all’italietta puttaniera e clericale degli anni Cinquanta …

… Insisto: se il gossiparo Alfonso Signorini è ormai l’intellettuale organico riconosciuto del berlusconismo, Antonio Ricci ne è il vero cantore (poco m’importa se volontario o involontario), con quella dose di furbizia che li unisce nel presentare come spiritosaggini le pulsioni peggiori del maschio italiano …

… Lui si fa scudo della parodia per riprodurre da un quarto di secolo sempre uguale l’immagine della donna-oca, seminuda in mezzo a uomini vestiti, zitta e sculettante. Proprio come piace a “papi”, che ogni tanto ne premia una magari portandola con sè in politica. Ho visto “Striscia la notizia” mettere alla berlina un mascalzone di Bari che chiedeva a ragazze in cerca di lavoro di slacciare la camicetta e alzare la gonna. Bene, bravi. Ma non ho potuto fare a meno di pensare che un’estate sì e un’estate no Antonio Ricci ne raduna a migliaia già spogliate davanti alle telecamere, gonfiando il portafoglio del premier e il suo ego di anziano mandrillo, aizzando la loro speranza di trovare un impiego da velina.

In una nota Antonio Ricci ha commentato (fonte Corriere.it):

L’inizio è stato frizzante, più di quello che sinceramente potessi immaginare. Adesso mi aspetto che mi accusino dell’omicidio di Garlasco. Sono stupefatto da tanto rumore creato dai media intorno a lui e alle sue trasmissioni televisive.

Sarà finita qua?

Commenti (4)

  1. Questo è l’ unico modo per comunicare con voi per me che non conosco bene il computer. La polemica con Ricci la capisco, ma mi piacerebbe di più sentir fare questa domanda in televisione a due esponenti, di governo e di opposizione. Allego una mia lettera mandata al Secolo XIX il 7 Febbraio 2010:
    Quei 96 miliardi di euro che ora sono diventati 110, relativi alle tasse e more non pagate da società concessionarie di slot-machin impongono nell’ approssimarsi delle elezioni, ( periodo in cui tutti chiedono la luna anche se non tutti la promettono, però sicuramente i futuri eletti cercano il colloquio con i probabili elettori) il rispondere ad una semplicissima domanda alla quale per oltre due anni nessuno politico ha mai risposto; Cosa intendono fare di questo nostro credito, esigibile, sapendo tutti che quando lo Stato deve esigere da noi comuni cittadini ci mette alle costole la signora Equitalia che spenna senza odiare. La risposta in questi due anni è stata una “non risposta bipartisan” poiché tutte le forze politiche, opposizione e non, sono state concordi nel tacere. Accordi che di solito si esigono per cambiamenti costituzionali, non per così potenti regalie. Questa somma dovuta allo Stato è enorme, si potrebbe ad esempio risolvere il problema della sopravvivenza di tutti i disoccupati che non hanno usufruito della cassa integrazione, oppure ridurre il debito pubblico di quasi l’ 1 %. Buon lavoro e grazie. Marco Grasso

  2. signor amabile e ideatore e autore di striscia la notizia, come lei ben sà, e da tempo che io e non solo io, a nome di tutte quelle ragazze che si aspettavano il programma estivo veline, le chiedo questo, chiediamo questo: non creda più che le veline che lei lancia nella sua trasmissione sono il male assoluto, come lei sà, non e vero niente, e perciò per questa estate va bene così, ma senza offesa, non solo io le chiedo questo, ma tutte noi le chiediamo questo: perfavore a settembre quando incomincia striscia, faccia cortesemente dire a Ezio Greggio, veline ci sarà. per sempre gentilissime telespettatrici, e anche a voi gentilissimi telespettatori. non ci deluda, non mi deluda. perfavore ci teniamo così tanto, tengo così tanto a partecipare al concorso estivo veline. cordiali saluti ideatore autore Antonio Ricci. ciao valentina

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