Vai al contenuto

Quarto Grado, Salvo Sottile: “Cerco di dare al pubblico elementi per farsi un giudizio proprio”

Salvo Sottile, conduttore del programma di rete quattro Quarto Grado, è stato intervistato dal quotidiano Il Tempo, dove ha parlato del suo lavoro, dei suoi progetti futuri e della televisione in generale.

La prima domanda fatta al conduttore è stata proprio su Quarto potere, della missione del programma e degli ottimi ascolti che sta facendo. Sottile ha risposto alla domanda con queste parole:

Secondo me il punto è che stiamo parlando di una storia (quella di Sarah Scazzi, ndr) interiorizzata da tutte le famiglie. Ci siamo immedesimati, è un reality vivo, qualcosa che supera l’immaginazione. E poi in tutte le famiglie si discute del fatto che ci fosse il mostro in casa. Se ne discute a casa e in ufficio, in metro piuttosto che in autobus. Quella di trattare grandi casi di cronaca, grandi gialli non risolti. E mettersi dalla parte della vittima. Io non prendo mai posizione, cerco di dare al pubblico elementi per farsi un giudizio proprio. È un “gioco” in cui ogni pedina è importante, per fornire un quadro preciso

Il caso Scazzi è ancora vivo nella mente di tutti, quindi l’intervistatrice si sofferma sul ruolo di Ivano e sul tempo che sta dedicando il programma all’omicidio di Avetrana. Sottile risponde:

Guardi, secondo me Ivano è un personaggio fondamentale. Ha un ruolo difficile perché non è la vittima, non è il colpevole ma rappresenta qualcosa di più spaventoso. Entrambe le ragazze ne erano attratte. E nonostante lo chiamino Alain Delon, non è un personaggio che può essere prestato al cinema. Ci siamo occupati del caso quando si parlava ancora di scomparsa. Era settembre, facemmo ascolti discreti. Ci dissero: “È tv del dolore!“. Ma noi ce ne stavamo occupando fin dall’inizio: la gente pensava ancora a una fuga. La storia è diventata esplosiva quando si è capito che era nata e morta in famiglia

Da un argomento serio e doloroso come quello del Caso Scazzi, l’intervista passa ad un argomento meno serio, cioè su cosa guarda in tv Salvo Sottile ed i progetti futuri. Il conduttore rivela:

Guardo tv di tutti i tipi. Quando posso. Sono onnivoro anche se, in queste settimane, sono più attento delle trasmissioni che si occupano di Sarah. E preparare “Quarto grado” è davvero difficile, perché insieme agli autori abbiamo una sorta di cura maniacale nei dettagli: studiamo i particolari, dalle carte processuali in poi