Alessio Vinci, soddisfatto di Matrix, pensa di cambiare qualcosa

di Redazione 2

Alessio Vinci ha tracciato un bilancio del suo primo anno di conduzione di Matrix in un’intervista rilasciata al mensile free press Pocket: il giornalista si dice piuttosto soddisfatto dei risultati ottenuti con il programma d’approfondimento di Canale 5, tanto che parla di scommessa vinta, ma ha già in mente di modificarlo in certi aspetti:

Il bilancio di questo 2009 a Matrix lo faccio su me stesso ed è positivo. Ma non è ancora il ‘Matrix’ che voglio io. Sono d’accordo con Piersilvio Berlusconi quando dice che bisogna rimettere le mani nel programma: amplieremo lo spazio dedicato al faccia a faccia, rivedremo alcune cose. Sapevo che si trattava di una scommessa difficile, il programma è stato costruito su Mentana e i cambiamenti in questi casi necessitano di moltissimo tempo per essere realizzati e metabolizzati. Matrix prosegue è ancora un work in progress. Ma la scommessa è vinta, penso ai servizi che mandiamo in onda, alla valorizzazione della redazione. Soffriamo un po’ con lo share, è innegabile. Ma in questo Paese, anzi dappertutto, spesso l’ascolto non è proporzionale alla qualità.

Vinci è certo di essere finalmente riuscito a conquistare la fiducia dei collaboratori:

E’ una reazione normale, succede in ogni ambiente. Quando uno arriva da fuori raccoglie un misto di invidia e pregiudizio. Ostilità no, è un termine esagerato, un pizzico di cattiveria forse. Ma credo di essermi conquistato la fiducia di molti, soprattutto dei collaboratori.

Una delle difficoltà che l’ex inviato della CNN ha trovato all’inizio della sua avventura da conduttore è stata, può sembrare strano, la lingua italiana e il suo utilizzo:

Non è stato facile. L’inglese è più semplice, immediato. La comunicazione in italiano è articolata, ricca di sfumature. Ad essere sincero faccio fatica ancora adesso.

Alessio Vinci, parla anche dei suoi colleghi Enrico Mentana, Bruno Vespa e Michele Santoro, rivelando di aver mandato solo due sms al suo predecessore, mentre di Vespa e Santoro dice:

La differenza tra me e loro è che loro fanno il mestiere di conduttore da tanto tempo, io sono agli inizi.

Commenti (2)

  1. alessio deve resistere alla tentazione di imitare il chiasso,la volgarità e le urla delle trasmissioni analoghe.Anche in italia (almeno si spera) si puio’ discutere saenza gridare e insultare…..o no ?

  2. alessio deve evitare di copiare gli altri . Le urla , gli insulti , la confusione non sono fatti per lui . E pazienza se dovrà aspettare che anche l’Italia divenri un paese normale. E vero che puo’ sembrare noioso , talvolta, ma anche la buona educazione , appunto , talvolta lo è !

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