L’Arena e Domenica Cinque sul razzismo dilagante in Italia, Aldo Busi “Sex Machine” e Barbara D’Urso “maialina dentro”!

di Fabio Morasca Commenta

Barbara D’Urso ci dà il benvenuto per la consueta puntata di Domenica Cinque, che si preannuncia con le polemiche caricate a pallettoni: la D’Urso, infatti, è fiera di annunciare, tra i tanti ospiti previsti per oggi, un’intervista a uno dei personaggi più controversi della scena italiana ossia Aldo Busi. Il pubblico starnazzante sta già agitando le piume.

Prima, però, spazio alle tragedie: la vicenda di Yara Gambirasio ha subito un cambio radicale, dalla spasmodica ricerca del cadavere della piccola Yara in tempo reale, ora, la speranza di portare a casa la ragazzina, viva, si è accesa nuovamente. Il discorso, però, si sposta sul dilagante razzismo del nostro paese.

Anche Massimo Giletti, direttamente da L’arena di Domenica In, parte da questo argomento: “Mostro per un giorno” è il titolo della prima parte del talk, dedicata a Mohammed, il ragazzo tunisino, ingiustamente accusato di sequestro e concorso in omicidio di Yara. In studio, c’è il cugino del ragazzo. Da Barbara D’Urso, invece, si analizzano casi simili: da Patrick Lumumba, congolese, accusato di aver ucciso Meredith Kertcher e poi scagionato, fino a Azouz Marzouk, tunisino, accusato inizialmente della strage di Erba.

Proprio Patrick Lumumba è l’altro ospite a sorpresa dell’Arena mentre, a Canale5, invece, l’atmosfera radiosa con la nuova moglie di Azouz che racconta la nuova vita familiare del tunisino, espulso dall’Italia, ha, però, vita breve: Azouz, condannato per spaccio di droga, consumatore di stupefacenti, diventa vittima dell’ira “umile” di un’“umile” popolana italiana e chi più ne ha più ne metta, facente parte del pubblico “umile” di Domenica Cinque, che si prende la responsabilità della sua “umile” dichiarazione:

E’ sbagliato il messaggio che stiamo dando! Lei è un calcolatore, e ha portato, nella sua cozza schifosa, un’altra donna e un’altra bambina!

A difesa di Azouz, dalle parole “umili” della popolana italiana, ci pensa Roberto Poletti che, prima, prega il pubblico affinchè non ci si addentri in faccende personali e sentimentali che non ci riguardano, e successivamente, afferma che il consumatore di droga tunisino ha la stessa gravità del consumatore di droga parlamentare italiano. Ovviamente, Barbara D’Urso si dissocia, non credendo che, tra i politici, si possa fare uso di simili sostanze.

Ah, Barbara, un’altra cosa: ma lo sai che Babbo Natale non esiste?

La successiva intervista all’europarlamentare Lucia Renzulli viene recensita in diretta dalla figlia di quest’ultima: un rigurgito di latte in diretta, con la bimba che viene prontamente pulita dalla stessa Dottoressa Giò. La bimba è vestita curiosamente con un abitino con su scritto “Voto anch’io”. Peccato che la figlia della Renzulli, deputata PdL, non sia stata eletta in parlamento: un voto in più per l’imminente fiducia al governo Berlusconi avrebbe fatto comodo.

Domenica Cinque, come di consueto, si conferma una fucina di nuovi talenti per ballerini e presunti tali: oggi è il turno delle Trottoline. Nonostante il nome rimembri in noi personaggi ed esibizioni epiche come il Kuli Kuli e l’uomo papera (principale causa scatenante di apnee notturne di molti telespettatori), le ballerine offrono una coreografia dignitosa e una presenza scenica davvero niente male, con le danzatrici dotate di grossi artigli, in un’atmosfera molto ambient. La stessa D’Urso, abituata evidentemente alle ciofeche, rimane scioccata per la bravura delle Trottoline. Vogliosa, però, di tornare ad albergare in situazioni demenziali, una masochista Barbara D’Urso si diverte a fare il solletico alle ascelle dei ballerini, intenti a tenere in braccio, da circa mezz’ora, la rediviva (per la duecentesima volta) Pamela Petrarolo.

L’Arena, nel frattempo, dopo aver discusso di razzismo e ospitato il sindaco di Milano, Letizia Moratti, termina con un coccodrillo in omaggio a Carlo Azeglio Ciampi. Un particolare: il presidente emerito della Repubblica ha 90 anni ed è più vivo della vita e alla visione del filmato, siamo certi, non si sarà risparmiato una bella grattugiata alle virtù più indecenti.

Dopo aver esaminato minuziosamente gli ultimi aggiornamenti riguardante il caso di Sarah Scazzi, arriva l’agognata intervista ad Aldo Busi: il popolare scrittore, che ha terminato il suo esilio televisivo con la sua partecipazione a L’ultima parola, si mette nuovamente a nudo, stavolta da Barbara D’Urso che ammette di essere preoccupata, mettendo, fin da subito, le mani avanti.

Aldo Busi, entrato al tempo di Everybody dance now, debutta bene:

Ho scelta questa musica perchè sono talmente bello e passionevole che mi farei!

Aldo Busi “pretende” il lei, affinchè si crei un’atmosfera amichevole per far sì che si possa arrivare al tu. Barbara D’Urso spera di “sedurre” Aldo Busi, affinchè, dietro le quinte, Barbara possa dargli finalmente del tu. Aldo risponde sorprendentemente così:

Magari possiamo darci qualcos’altro, adesso!

Peccato che non ci siano i fondamentalisti cattolici, guaritori dell’omosessualità… Adesso, come minimo, farebbero la ola, fischiettando la canzoncina di Povia!

Busi parla a raffica della storia della sua famiglia (inclusa descrizione minuziosa degli amplessi dei suoi genitori), da sua madre, balia di 11 bambini (“avevamo un’azienda Galbani in casa”), incapace di dare affetto perchè non ne aveva mai ricevuto, spinta da un’attrazione animalesca nei confronti del marito (“a 85 anni, mia madre, una sveltina, se la sarebbe ancora fatta”) e sorprendentemente circondata da nuovi corteggiatori (“un uomo di 93 anni non avrà la lingua ma ha la dentiera!”).

Aldo Busi si descrive come un figlio respinto fin dalla nascita. I genitori di Aldo volevano una femminuccia, di conseguenza, Busi venne picchiato e letteralmente seviziato dai genitori, specie dal padre. Dopo esser stato pestato a sangue dal papà, al rifiuto di quest’ultimo di iscriverlo al liceo, Busi si ribellò all’autoritarismo del padre e rincontrò la madre, soltanto, a 42 anni compiuti.

Argomento amore: la D’Urso chiede a Busi se si sia mai innamorato. Aldo Busi ha provato un sentimento enorme solo per la scrittura, una sorta di poliamore descritto con questa frase:

Se voglio fare un’orgia, mi masturbo!

Una Barbara D’Urso inerme insiste: vuole sapere se Aldo Busi abbia mai provato amore, al di là del sesso. La parola sesso, però, scatena Busi come solo lui sa fare, con una dichiarazione che, vista la pausa natalizia del programma, vale mille volte di più di un semplice augurio di Buone Feste:

Come si fa a non parlare di sesso con lei, Barbara, che ha questo spacco di coscia! Lei è molto erotica! E’ una maialina dentro!

L’intervista termina con Aldo Busi, letteralmente esagitato, che accenna uno spogliarello al ritmo di Sex Machine di James Brown!

Barbara D’Urso finalmente senza parole. Grazie Aldo!

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