Unomattina Omofobia è il nuovo talk di Rai1 tra cattolici invasati e gay disinformati

di Marcello Filograsso 4

Ogniqualvolta si parla in televisione di omofobia a trionfare sono il fanatismo religioso e la disinformazione. È accaduto anche oggi a Unomattina, con ospiti Fabrizio Marrazzo del Gay Center e il giurista cattolico Gianfranco Cerrelli. Un dibattito abominevole.

PSICOTERRORISMO – È stato il giurista cattolico Gianfranco Cerrelli a dare il meglio di sè su Rai1 nel corso di Unomattina Estate. Davanti a due stupiti Duilio Gianmaria e Benedetta Rinaldi, Cerrelli ha dichiarato la sua contrarietà all’approvazione del disegno di legge relativo a omofobia e transfobia, ma la contrarietà ha ceduto subito il passo al fanatismo religioso quando ne ha spiegato le motivazioni:

Con questa legge si vuol far passare l’idea che l’omosessualità sia un sesso come gli altri“.

Non vi preoccupate però, lui ha specificato di rispettare i gay. Ma questo è niente: il giurista ha paventato la possibilità di essere accusato di omofobia ogniqualvolta ci si dichiarerà contrari ai matrimoni e alle adozioni gay. Naturalmente il ddl in questione non prevede nella maniera più assoluta tale possibilità, dal momento che violerebbe la libertà di espressione sancita dalla Costituzione, ma Cerrelli evidentemente fa leva su quel pubblico non adeguatamente informato per effettuare quell’insano psicoterrorismo caro al centrodestra.

IL COLPO DI GRAZIA – Il delirio è continuato – ricordate che lui non è omofobo! – definendo l’omosessualità un “disordine”, spiegando che non è accertato che non sia una malattia (davvero? è dal 1990 che è stata rimossa dall’elenco delle malattie dall’OMS ) e accennando addirittura alle teorie riparative. Lì la conduttrice Benedetta Rinaldi però ha fatto in tempo a bloccarlo. Troppo tardi a dire il vero.

MARRAZZO DISINFORMATO  E INGENUO– A difendere la comunità lgbt e il buonsenso Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center di Roma. Mi dispiace dirlo, ma un attivista oltre alle buone intenzioni ha il dovere di dimostrarsi anche adeguatamente documentato. “Le parole di Papa Francesco sono una storica apertura ai gay e alle lesbiche, ma il predecessore Benedetto definiva i gay una minaccia alla pace“, ha tuonato Marrazzo. Una frase sufficiente a far scoppiare il panico in studio (siamo sempre su Rai1!). I due conduttori hanno approfittato dell’intervallo per l’edizione del Tg1 per controllare e hanno appurato che Ratzinger in realtà si riferiva alle famiglie basate su genitori dello stesso sesso. Non si discute che Benedetto XVI fosse contrario ai matrimoni gay, ma sintetizzare certi concetti in quel modo rischia di galvanizzare i cattolici più integralisti e di indebolire i gay.

Insomma, stamattina su Rai1 è andato in onda uno spettacolo indecente. Nel 2013 i telespettatori si sentono ancora dire che l’omosessualità è un disordine, ma la colpa a mio modesto parere è da scaricare soprattutto su chi decide di invitare certe personalità. Sono episodi che meriterebbero per la sua gravità una discussione in Commissione di Vigilanza. Non vorrei nemmeno immaginare che effetto possano avere tali parole su un ragazzo che non si accetta. Coraggio, che tra poco ricomincia Pomeriggio 5.

 

Commenti (4)

  1. Terrorismo psicologico? Forse. Ma per capirlo dovrei visionare la puntata che, al momento e’ introvabile in rete. Un caso? Incapacità mia? Chissà…
    Inviato da una che ha sempre votato a sinistra.

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