I finalisti di The Voice: il commento di Cinetivu

di Redazione Commenta

Qualcuno di voi ha visto The Voice ieri sera? Io no, ma ho avuto modo di recuperarlo questa mattina grazie alla grandissima invenzione di Rai Replay. Provo a riassumere sinteticamente quello che penso: ho sprecato un’intera mattina. No, seriamente, ma quanto è diventato noioso questo programma? Erano partiti benissimo, ma adesso gli orrori di Troiano, i punti morti della puntata e le continue ripetizioni, iniziano davvero a diventare troppi. Unica nota positiva, forse, sono i quattro finalisti.

Per la squadra di Piero Pelù, si sono scontrati Timothy Cavicchini e Francesco Guasti. Il primo è il bello dell’edizione, colui che ha già conquistato un servizio su Vanity Fair prima della fine della trasmissione. Il secondo, invece, è il rocker del programma, colui che si avvicina tantissimo ai gusti del suo coach. Dopo essere stato salvato per tutte le puntate live, Francesco Guasti proprio in semifinale non riceve il consenso di Piero Pelù che sceglie il bel Timothy. Peccato perché il televoto aveva premiato proprio Francesco, ma il voto combinato tra coach e pubblico premia Timothy Cavicchini, che è quindi il primo finalista. Bello, dai gusti internazionali e con una certa esperienza alle spalle, potrebbe essere un ottimo nome da lanciare nel panorama musicale.

 

Per il Team Carrà, invece, si sono scontrati due grandi amici: Veronica De Simone contro Manuel Foresta. Due ottime esibizioni, segnate anche dal voto combinato coach-giudice: Raffaella sceglie Veronica, il pubblico premia Manuel. Per un questione di decimali, la seconda finalista è Veronica De Simone. Viso angelico ma con una forte personalità, potrebbe conquistare sia il pubblico femminile che quello maschile. Da tenere d’occhio.

 

Diverso invece il discorso per Team Cocciante, che ha visto sfidarsi i due membri più giovani: Mattia Lever e Elhaida Dani. Forse troppo giovane lui e poco preciso, lei molto potente e comunicativa: alla fine della fiera, è il primo team in cui il voto del coach e del pubblico coincidono. Va dritta in finale l’albanese. Voce potente, è l’unica ad avere un inedito in inglese scritto dal suo coach. Funzionerà in Italia?

 

La serata si chiude con il Team Noemi: possiamo dirlo o pare brutto? Diciamo che in questo team si vede chiaramente che le prime selezioni sono state fatte al buio. Silvia Capasso e Giuseppe Scianna hanno però due ottime voci, forse tra le più belle della serata, ed effettivamente meriterebbero entrambi di andare avanti. L’ultima finalista, scelta dal pubblico e dal coach, è Silvia Capasso: timbro caldo, storia interessante alle spalle e grandi doti comunicative. Effettivamente potrebbe incarnare il senso di The Voice.

 

E voi? Per chi fate il tifo? Secondo me potrebbero essere tranquillamente 4 progetti da portare avanti anche dopo The Voice.

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