Fatti in TiVù | Vittorio Sgarbi fa Piazza Pulita della politica italiana, Matteo Renzi contestato da Gianni Cuperlo ed Andrea Scanzi, Pier Luigi Bersani lascia l’ospedale di Parma

di Redazione Commenta

La scorsa puntata di Piazza Pulita è stata ricca di momenti epici, a partire dalle dichiarazioni di Vittorio Sgarbi, relegato alla critica dell’arte da Nicola Porro nel suo programma Virus, rilasciate sulla politica italiana:

Hai visto la Cancellieri? Fa cagare […] I ministri sono dei cacatori, dei morti di sonno. Alla Giustizia la Cancellieri? A cagare la Cancellieri! […] Berlusconi non ha idee, è un uomo confuso. È un uomo modesto da ogni punto di vista. Letta e Alfano sono dei pirla, che hanno le stesse idee. Sono uguali.

Sgarbi ha delle forbite espressioni anche per le liste corte bloccate previste dalla nuova legge elettorale proposta da Renzi:

È una presa per il culo, peggio del Porcellum. È una menzogna.

Mentre Sgarbi ci delizia con il suo linguaggio colorito, lo spettacolo continua con Carlo Freccero, ex direttore di Rai4, che ha avuto uno scambio di battute con Umberto Contarello, sceneggiatore de La grande bellezza, che ha concluso dicendo:

Guarda che rovini il tuo film. Se sapevo che eri così non vedevo il film. Te lo dico sinceramente […] Pensavo che Contarello fosse intelligente, da stasera ho i miei dubbi.

Quando infine Formigli ha fatto notare una certa unanimità di consensi per Matteo Renzi, Freccero ha tirato la stilettata finale:

Voi giornalisti, vedo La7, tutti quanti convertiti al renzismo.

Il conduttore ha saputo solo replicare timidamente:

Ci dobbiamo mettere d’accordo. Prima siamo anti-renziani, grillini, poi siamo, non si capisce insomma. Bisognerebbe chiederlo a Renzi.

Tuttavia, osservando il panorama politico, siamo ben lontani dal consenso unanime per Renzi: Gianni Cuperlo ha lasciato, infatti la carica di presidente del Pd a causa del segretario Matteo Renzi ed ha spiegato le sue motivazioni scrivendo una lettera aperta, dove dichiara:

Mi dimetto perché voglio bene al Pd e voglio impegnarmi a rafforzare al suo interno idee e valori di quella sinistra ripensata senza la quale questo partito semplicemente cesserebbe di essere. Mi dimetto perché voglio avere la libertà di dire sempre quello che penso. Voglio poter applaudire, criticare, dissentire, senza che ciò appaia a nessuno come un abuso della carica che per qualche settimana ho cercato di ricoprire al meglio delle mie capacità.

Anche a livello televisivo Andrea Scanzi, durante il suo intervento ad Otto e Mezzo, non è tenero nei confronti di Matteo Renzi:

Renzi cambia idea dalle 30 alle 40 volte al giorno, anche sulle preferenze, è il sicario perfetto di quel che resta della sinistra italiana e mi sembra che ideologicamente abbia la struttura di Peppa Pig.

Dopo tutto questo parlare di Renzi, cambiamo argomento e concludiamo con una bella notizia: l’ex leader del Partito democratico Pier Luigi Bersani è stato finalmente dimesso dall’ ospedale di Parma dove era stato ricoverato circa due settimane fa per un’emorragia cerebrale.

 

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